Caro energia, per Natale «spegnete le luminarie»

Un Natale senza luci. Questa la proposta lanciata dalla Corporazione Esercenti Centro Storico di Verona, per destinare le risorse alle famiglie in difficoltà. Decisione già presa dal Comune di Garda.

luminarie Verona Natale Corso porta borsari

Il caro energia colpisce le luminarie natalizie. A Garda l’austerity è già stata decisa, mentre per Verona è arrivata la proposta della Corporazione Esercenti Centro Storico.

L’associazione di categoria, durante un recente incontro con altre realtà cittadine e gli assessori Tommaso Ferrari e Italo Sandrini, ha proposto di «non accendere le luminarie per il periodo Natalizio o almeno di ridurre l’orario di accensione al minimo indispensabile. Nella speranza che questa proposta sia condivisa da tutte le sigle sindacali e le varie associazioni».

Queste le motivazioni: «Visto il momento storico particolarmente complesso soprattutto sul piano energetico, problema che sta mettendo in ginocchio molteplici attività produttive, commerciali, assistenziali e non solo, visto che poi il problema, inevitabilmente, si sta riversando anche sull’intera filiera di tutti i cittadini con conseguenze molto gravi per alcune famiglie, soprattutto quelle meno abbienti».

LEGGI ANCHE: Ha un malore sul Baldo, 22enne all’ospedale

tiziano-meglioranzi-presidente-corporazione-esercenti (3)
Tiziano Meglioranzi, presidente Corporazione Esercenti Centro Storico di Verona

Secondo la Corporazione Esercenti Centro Storico l’importo approssimativo annuale che si può risparmiare con questa iniziativa è compreso tra i 130 e 150mila euro, considerando una ripartizione di costi e spese tra il Comune di Verona, Agsm Lighting ed la holding Agsm.

Per contro, la Corporazione Esercenti chiede all’Amministrazione di destinare i fondi per le luminarie «a tutte quelle famiglie veronesi che hanno problemi economici, al fine di dare una segnale di vicinanza anche a coloro che in questo momento soffrono più di altri».

Il dibattito è aperto. Naturalmente sarà necessario un accordo anche con le altre associazioni di esercenti e commercianti.

LEGGI ANCHE: “Notre Dame de Paris” torna all’Arena di Verona con il cast originale

Il Comune di Garda invece ha già fatto questo passo. «Dopo 22 anni il Natale tra gli Ulivi, storica manifestazione gardesana, avrà un aspetto diverso. Mancherà qualcosa che da sempre ha caratterizzato la lunga serie di eventi che va da fine novembre ai primi di gennaio. Il Comune, vista l’emergenza legata ai costi dell’energia, ha deciso di spegnere le luminarie» fa sapere l’Amministrazione gardesana attraverso un comunicato.

Una scelta, secondo il primo cittadino, obbligata. «Non possiamo non pensare a quello che succederà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi che saranno i più duri dal punto di vista dei rincari delle forniture», spiega il sindaco di Garda Davide Bendinelli. «Mesi che metteranno a dura prova tantissime famiglie. In questo scenario non sarebbe accettabile l’idea di celebrare un Natale uguale a quelli passati, come se niente fosse. I primi che devono dare il buon esempio sono gli enti pubblici, gli enti locali, quindi i Comuni».

Davide Bendinelli
Davide Bendinelli

Quest’anno la previsione di spesa dal punto di vista energetico per quello che riguarda le luminarie si aggira intorno ai 40mila euro.

«La nostra volontà – spiega Bendinelli – è quella di dare il buon esempio e di far capire l’importanza di una gestione oculata delle fonti di energia. Sarà evidente a tutti che mancherà qualcosa, ma il messaggio che passerà, attraverso quelle luci spente, è che non si può più gestire senza rispetto e oculatezza le fonti energetiche. Inoltre è impensabile che ci siano persone che fanno fatica a far fronte alle bollette mentre il loro Comune è illuminato a giorno».

Con i soldi risparmiati si cercheranno di tamponare le situazioni di difficoltà. «Il Comune – spiega Bendinelli – dovrà fare i conti con il riscaldamento e l’illuminazione dei propri edifici pubblici. In base all’entità del risparmio decideremo poi in che modo andare incontro alle esigenze delle fasce più debole della popolazione».

Il timore è quello che, al netto del messaggio pieno di senso di responsabilità, si vada incontro ad un Natale “triste”. «Non sarà un Natale triste. Sarà un Natale responsabile», assicura Bendinelli.

LEGGI ANCHE: Infortunio mortale sul lavoro a Montorio, deceduto un quarantenne

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM

radio adige tv