Carnevale di Verona verso una decisione, martedì riunione in comune
Redazione
Continuano le tensioni sul carnevale di Verona. Mentre il Comune convoca i comitati e i gruppi carnevaleschi cittadini a Palazzo Barbieri, il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco tira dritto sulle proprie posizioni.
L’incontro in Comune sarà martedì sera, 9 dicembre. Sono stati invitati i gruppi del carnevale della città, come nella prima riunione di qualche settimana fa, a cui però non aveva partecipato il Bacanal, impegnato con il suo presidente Valerio Corradi a Roma per il Giubileo.
Martedì sarà una parziale resa dei conti: ci si aspetta che i comitati carnevaleschi si mettano a disposizione per organizzare il Venardi Gnocolar, la giornata simbolo del carnevale scaligero.
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Intanto il Comitato Bacanal del Gnoco rimane sulle proprie posizioni. In una nota diffusa il 5 dicembre accusa l’Amministrazione: «Sembra impegnata in un’azione mirata a cancellare le tradizioni storiche che caratterizzano la nostra comunità. Le parole pronunciate da alcuni
rappresentanti dell’amministrazione non sempre corrispondono ai fatti, creando confusione e
disinformazione».
Il Comune di Verona, con l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, ha preso posizione più volte, spiegando la mancanza di fiducia reciproca con il Comitato, di cui è presidente Valerio Corradi, dovuta a presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese del carnevale negli scorsi anni. Il Ministero invece aveva revocato i finanziamenti perché due membri del Comitato non sono risultati incensurati, e ciò non era stato segnalato.
Sull’organizzazione dell’evento l’assessora Ugolini ha spiegato: « Io credo che nessuno possa vantare delle esclusive, delle prerogative, delle privatizzazioni su un bene culturale immateriale, che è di tutti i veronesi e direi anche quelli della provincia».
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Il Bacanal del Gnoco intanto mette le mani avanti: Le azioni concrete che intendiamo intraprendere includono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: la salvaguardia della figura del Papà del Gnoco, che rappresenta la nostra città; l’organizzazione del Venerdì Gnocolar, la divulgazione degli usi e dei costumi locali, così come la promozione della conoscenza del dialetto veronese».
Secondo il Bacanal, inoltre: «L’intero movimento carnevalesco di Verona sta manifestando stanchezza nei confronti di questo accanimento nei nostri confronti, che ha un impatto negativo su tutto il mondo del Carnevale».
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