Carcere di Montorio, 42 casi di Covid-19

Uno degli istituti penitenziari con il più alto numero di contagi in Italia. Si tratta di 25 detenuti e 17 agenti della polizia penitenziaria.

«La situazione al carcere di Montorio merita attenzione, ma bisogna evitare allarmismi» spiega la deputata del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione giustizia chiarendo che «Il ministero della giustizia e il dipartimento di amministrazione penitenziaria sono informati sulla situazione: allo stato attuale risultano 25 detenuti e 17 agenti della polizia penitenziaria positivi al Covid 19. Si tratta di numeri da non sottovalutare in una struttura come una casa circondariale. Tutti risultano asintomatici ed è stato predisposto l’isolamento per chi ha contratto il virus. – precisa Businarolo che aggiunge – Il dipartimento di amministrazione penitenziaria ha assicurato che verranno eseguiti ulteriori tamponi in modo tale da individuare tutti i positivi e fermare il contagio».

Sul caso è intervenuto anche il senatore dem Vincenzo D’Arienzo che in una nota: «Ho saputo che ancora dieci giorni fa i sindacati avevano rappresentato i fatti e, sinceramente, non è accettabile che ancora oggi non si sia vista l’ombra di nessuno. Le scelte prese finora in particolare quella di riservare un’area dell’istituto per i detenuti malati, è stata buona cosa, ma il rischio che non sia sufficiente è nelle cose, visti i numeri così elevati. Poliziotti, detenuti e tutti i lavoratori impegnati nella struttura non sono cittadini di serie B. Serve intervenire con urgenza. Ho segnalato a tutti, anche al Governo, che non si può perdere tempo. – spiega il senatore – Innanzitutto, va rassicurata la popolazione carceraria che si farà di tutto per impedire la diffusione del contagio. E va fatto con comunicazioni mirate e atti concreti e immediati, unici fatti che possono consentire uno sviluppo ordinato delle legittime preoccupazioni di tanti. Quindi, immediatamente devono essere disposti i tamponi a tappeto per tutti i poliziotti ed i detenuti in modo da mappare la situazione ad oggi ed intervenire di conseguenza. Ai detenuti contagiati devono essere garantiti i dispositivi previsti in questi casi».