Car fluff a Sorgà, Nuvolari: «A breve una delibera, siamo fiduciosi»

Stamattina il sindaco di Sorgà, Christian Nuvolari, è intervenuto su Radio Adige Tv per parlare della discarica di car fluff che vorrebbe insediarsi nel piccolo comune veronese. Sorgà e altri nove comuni limitrofi si stanno opponendo in ogni modo per riuscire a evitare la costruzione della discarica, sia per motivi di salute, sia per preservare l'agricoltura del territorio.

Non sono di certo poche le discariche e gli impianti che si sono insediati o stanno cercando di insediarsi sul territorio veronese in questi anni, con, a volte, conseguenze ambientali devastanti. A Pescantina la discarica di Cà Filissine sta mettendo a rischio le acque di falda con sostanze inquinanti. A San Martino Buon Albergo, invece, l’amministrazione ha espresso la propria contrarietà alla realizzazione di un impianto di trattamento di fanghi derivanti da depuratori di reti idriche civili e di industrie alimentari. A Sorgà, invece, nelle ultime settimane sta facendo discutere molto l’idea di una discarica di car fluff, ossia gli scarti volatili derivanti dalla demolizione delle automobili. Sorgà e altri nove comuni limitrofi si stanno opponendo con tutte le loro forze a questo insediamento. A parlarcene è stato Christian Nuvolari, sindaco di Sorgà.

«Abbiamo ricevuto la richiesta di insediamento il 16 novembre 2020 da parte della ditta Rottami Metalli Italia di Castelnuovo del Garda. La motivazione per cui non vogliamo questa discarica è che noi siamo un piccolo comune, mentre le dimensioni di questa discarica sono veramente grandi: stiamo parlando di una discarica che andrà a fare un servizio per circa 1/4 del territorio italiano. – ha spiegato Nuvolari – Siamo preoccupati sia in termini di problemi di salute, sia in termini di danni per il territorio e anche per la nostra economia agricola di qualità che verrebbe danneggiata dalla presenza della discarica».

«Queste discariche creano problemi sia nel momento in cui c’è la gestione, ma soprattutto dopo, quando non ci sarà più il gestore e sarà il piccolo comune di Sorgà a doversi accollare i problemi di falde, di percolato ecc. Stiamo parlando di una discarica di circa 1 milione e mezzo di tonnellate, 150mila tonnellate verranno riversate all’anno lì. Tanto per fare una proporzione: a Torretta ne vanno 105mila».

«Oltre ai comuni limitrofi e i politici, anche la provincia di Mantova e Verona sono al nostro fianco per presentare diverse azioni. Ma ci sono già dei problemi per quanto riguarda il progetto: innanzitutto il piano regionale rifiuti prevede che nelle zone IGP (come Sorgà per il riso) è vietata l’installazione della discarica. Ci sono problemi poi di falde: quella è una zona dedita a risaie e quindi c’è il potenziale inquinamento delle discariche. Noi riteniamo che ci siano anche problemi di viabilità e credo che la regione Veneto avrà ben presente l’interesse dei cittadini di essere tutelati così come l’agricoltura» ha detto Nuvolari.

«Dal punto di vista politico ci siamo presi l’incarico di approvare una delibera per dire che siamo contrari alla discarica e sarà approvata da tutti i 10 comuni e verrà inviata alla regione Veneto. Dal punto di vista tecnico ho appena finito la fase istruttoria documentale per riportare diverse osservazioni. Siamo più fiduciosi rispetto all’inizio».