Car Fluff a Sorgà, le reazioni di Liga Veneta ed Europa Verde

«Il progetto del Car Fluff che dovrà essere aperto a Sorgà sta davvero creando non poche preoccupazioni nei residenti e gli amministratori. Non sembra una scelta molto lungimirante» così Filippo Rigo, consigliere regionale del Gruppo Liga Veneta .«E' un bene che anche la Lega colga finalmente le preoccupazioni del territorio» replica Cristina Guarda di Europa Verde.

Cristina Guarda - Europa Verde Veneto Car fluff Sorgà
Cristina Guarda, consigliera regionale del Veneto per Europa Verde

«Il progetto del Car Fluff che dovrà essere aperto a Sorgà, nel Veronese, sta davvero creando non poche preoccupazioni nei residenti e gli amministratori. Aprire una grande discarica di scarti di auto, con tutti i rischi ambientali che ne deriveranno, in una zona a spiccata vocazione agricola, dove vengono coltivate eccellenze agroalimentari come il riso IGP e il radicchio IGP, non sembra una scelta molto lungimirante» così Filippo Rigo, consigliere regionale del Gruppo Liga Veneta per Salvini Premier, sulla vicenza del Car Fluff.

«Il progetto è ancora in fase di pre-istruttoria negli uffici della Regione del Veneto: i tecnici stanno ancora esaminando la regolarità dei documenti presentati. Come amministratori regionali, sarà nostra premura monitorare la questione per verificarne gli impatti sulla viabilità e sull’equilibrio ambientale della zona che preoccupa cittadini, amministratori, agricoltori e associazioni venatorie che vivono ogni giorno questo territorio» prosegue.

«È però urgente anche ragionare in prospettiva sulle modalità di smaltimento dei veicoli ormai obsoleti, anche in funzione delle stringenti politiche ambientali dell’Unione Europea in materia di diesel Euro 4 che potrebbero avere profondi impatti sullo smaltimento di veicoli» continua. «Al momento l’Unione Europea ha sospeso l’obbligo di dismettere tutti i diesel euro 4 – precisa Rigo – ma la questione è solamente rimandata».

«Dover adempiere a questa imposizione provocherebbe un enorme danno economico per le famiglie, costrette a dismettere e cambiare auto a favore di un veicolo più moderno. L’Ue dovrebbe anche considerare le conseguenze delle proprie politiche ecologiche» sottolinea. «La dismissione di quasi un terzo del parco auto nazionale andrebbe attentamente valutata anche in relazione alle ricadute sull’intero e già provato sistema di gestione dei rifiuti di origine produttiva».

«In particolare, il fabbisogno di smaltimento dei residui dalla lavorazione del Car Fluff comporterebbe l’immancabile ricerca di nuove aree di discariche» conclude. «E questo comporterebbe un rischio di ulteriore consumo di suolo, considerata l’attuale carenza di offerta di smaltimento, e un concreto pericolo per la salute pubblica. Ancora una volta Bruxelles si dimostra troppo lontana dalla vita reale dei cittadini».

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La risposta di Europa Verde

La Consigliera regionale Cristina Guarda (EV) è intervenuta sulla questione della discarica di car fluff a Sorgà (Vr). «Nel 2021 non dovrebbe più essere necessario dover interrogarsi e combattere affinché i “rifiuti“, in generale, vengano riciclati anziché bruciati negli inceneritori o stoccati in discariche, rispettivamente con emissioni inquinanti e rischi di contaminazioni della acqua di falda».

«Basterebbe iniziare dalla proposta di Europa Verde, accolta durante l’approvazione del Documento di economia e finanza regionale, che prevede una specifica azione della Regione al fine di promuovere studi, anche in collaborazione con ARPAV, per sviluppare processi di recupero al fine di accelerare la cessazione della qualifica di rifiuto di alcuni materiali, tra i quali il car fluff» afferma.

«In questo modo il Veneto potrebbe fungere da apripista a livello nazionale affinché il car fluff diventi riciclabile e non un rischio sanitario a danno della collettività. Lo dobbiamo non solo ai cittadini e agli amministratori di Sorgà, ma a tutte quelle comunità che in futuro si troveranno ad essere ancora una volta minacciate da progetti di discarica rischiosi, in territori così fragili e preziosi» prosegue.

«E’ un bene che anche la Lega colga finalmente le preoccupazioni del territorio, dopo le molte segnalazioni del territorio che abbiamo riportato alla Regione. Preservare e tutelare l’ambiente, accelerando il processo di riduzione dei rifiuti, sono azioni trasversali e rivolte al bene comune che spettano alla politica» conclude. 

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