Cantina Valpantena, Turco: “Ancora nessun avviso di garanzia”

Anche i vertici di Cantina Valpantena nel mirino degli inquirenti. Turco: “Abbiamo sempre mantenuto un comportamento corretto e trasparente”

Non sarebbe ancora nel registro degli indagati il presidente della Cantina Valpantena Luigi Turco. Siamo nell’ambito della vicenda sull’ampliamento della sede cominciata nel novembre 2009, quando la società manifesta interesse per l’estensione dello stabilimento. Ad avviare l’inchiesta il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, in quanto «la stima effettuata dagli uffici era nettamente inferiore rispetto alle opere da realizzare», come dice in un esposto. Si parla di un valore massimo di 900 mila euro, cifra che assieme all’atto unilaterale d’obbligo presentato nell’agosto 2011 dalla Cantina Valpantena, sarebbe stata approvata dal Consiglio Comunale con il Piano degli interventi. Un accordo che quindi non avrebbe tutelato gli interessi del Comune di Verona, ma che avrebbe favorito i privati, stando ai sospetti degli inquirenti. Ora il caso è passato nelle mani del pubblico ministero Valeria Ardito e nel mirino ci sarebbero i dirigenti comunali Mauro Grison, Stefano Tarasco e Giorgio Zanoni, sui quali si stanno verificando le eventuali responsabilità.

Ad innescare le prime perplessità però fu un altro dirigente comunale, Sandro Pippa, che per primo aveva messo in discussione i conti per la realizzazione dell’opera. 900 mila euro sarebbero stati troppo pochi per ampliare la sede della Cantina Valpolicella. 

L’importo che il Comune avrebbe dovuto pretendere si aggirerebbe infatti sui 2,14 milioni, stando alle stime definitive.

A nome della Cantina e mio personale, posso dire di sentirmi tranquillo. Eventuali sviluppi giudiziari dimostreranno la correttezza del nostro modo di agire” commenta il presidente della Cantina Valpantena Luigi Turco.