Calo delle nascite, Gatto: «Mancanza di sostegno alla genitorialità»

Ai microfoni di Radio Adige TV è intervenuta Maria Vittoria Gatto, Consigliera delegata all’Istruzione e all’Educazione del Comune di Lazise, per fare un punto sulla situazione delle nascite e sui progetti a sostegno dei neogenitori.

Maria Vittoria Gatto, consigliera delegata all’istruzione e all’educazione del comune di Lazise, interviene sulla questione del calo delle nascite: «Nel comune di Lazise abbiamo avuto un calo: 37 nascite a differenza delle solite 50 che abbiamo registrato negli ultimi anni. Le motivazioni possono essere diverse: insicurezza economica, mancanza di lavoro, il fatto che le persone ritardino sempre più il momento in cui pensare alla nascita di un figlio, proprio perché prima ci sono altri fattori».

«Un altro aspetto che ci sentiamo di segnalareprosegue la consigliera – è quello della mancanza di sostegno alla genitorialità. Il fatto che i genitori si trovino da soli nel gestire una nascita, cosa che non è facile da fare e il dover delegare a terze persone, che non siano strettamente della famiglia, non sempre è accettato. Non è sempre facile da sostenere anche economicamente: rivolgersi a un nido ha anche dei costi che le giovani coppie non riescono a sostenere.»

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Sulle proposte e gli aiuti offerti ai neo-genitori, la consigliera Gatto commenta: «Abbiamo sempre cercato di fare sentire la nostra vicinanza come amministratori anche con azioni concrete. Ogni anno facciamo una festa per i nuovi nati e per l’occasione piantiamo un piccolo albero d’ulivo a nome di tutti i neonati e poi a ognuno di loro facciamo dono di un piccolo ulivo. Questo è un progetto che ha della festosità, ma per altri aspetti abbiamo anche dei progetti educativi che sono stati attivi negli anni o sono nati a partire da quest’anno».

Maria Vittoria Gatto, Consigliera delegata all’Istruzione e all’Educazione del Comune di Lazise, conclude parlando dei prossimi progetti previsti: «Proprio per quest’anno abbiamo aperto un nuovo capitolo che sia chiama “Sostegno alla natalità”, un progetto che ha in programma azioni concrete. A partire dalla prestazione dell’ostetrica a domicilio, in modo da dare il supporto di una persona formata professionalmente e disposta a dare un aiuto».

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«Per il prossimo anno, stiamo facendo delle valutazioni su altre soluzioni concrete, ad esempio l’invito all’acquisto di pannolini lavabili oppure soluzioni legate alla sostenibilità ecologica nella crescita del bambino. Naturalmente non siamo gli unici e davanti a noi ci sono stati altri Comuni che hanno attivato soluzioni di questo tipo: stiamo valutando sia le nostre idee ma anche le altre azioni che i Comuni vicini a noi hanno già attivato, proprio per metter in pista nuove situazioni».