Caldiero, presentato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Martedì 8 settembre si è tenuta la prima assemblea post-Covid di Caldiero, durante la quale è stato illustrato il “Documento preliminare” per la variante al Piano di Assetto del Territorio. Nell'occasione sono stati presentati anche i criteri con cui il Comune intende predisporre il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba).

Martedì 8 settembre si è tenuta la prima assemblea post-Covid di Caldiero, durante la quale è stato illustrato, da parte dell’Urbanista architetto Daniel Mantovani e dal Sindaco, il “Documento preliminare” per la variante al Piano di Assetto del Territorio approvata con delibera di Giunta n. 54/2020 con la quale si intendono sistemare alcune norme relative all’edificabilità in zona agricola.

La serata è stata anche l’occasione per presentare i criteri con cui il Comune intende predisporre il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Il tecnico incaricato, architetto Lucia Lancerin, ha spiegato che alla base del Peba c’è l’esigenza non solo di eliminare gli ostacoli fisici alla mobilità delle persone con ridotta deambulazione ma soprattutto l’esigenza di creare percorsi accessibili, possibilmente in autonomia. 

«Sono stati individuati i principali percorsi verso le scuole e i luoghi pubblici, in linea con il piano delle asfaltature adottato nel 2018» dichiara il vicesindaco architetto Francesco Fasoli

Caldiero comunque è da tempo sensibile al tema della mobilità delle persone con disabilità. «Due anni fa il Comune di Caldiero ha ospitato una importante manifestazione promossa dall’Associazione “La Grande sfida” durante la quale una trentina di ragazzi diversamente abili sono stati inseriti nei negozi del paese per un’esperienza lavorativa. Allora – ricorda l’assessore al sociale Laura Stizzoli – ci siamo impegnati per far si che Caldiero sia un paese inclusivo»

«Proprio per questo abbiamo avviato l’iter per la redazione del piano comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche – sottolinea il sindaco Lovato – già lo scorso anno ma, causa Covid, abbiamo iniziato solo ora ad analizzare nel dettaglio i punti critici del paese oltre a finanziare e realizzare importanti lavori per l’abbattimento degli ostacoli alla mobilità».

A dicembre infatti è stato inaugurato l’ascensore che permette di raggiungere gli uffici del primo piano del Municipio mentre in questi giorni sta per essere concluso l’ascensore delle scuole medie: due edifici pubblici prima non completamente accessibili. A breve inizieranno i lavori per rendere accessibile il tratto di marciapiede in via don Minzoni tra il ponte della ferrovia e la strada regionale 11.

«Con uno strumento semplice come la mail – ricorda la responsabile dell’area edilizia privata del Comune, architetto Francesca Strazza – intendiamo dare ai cittadini la possibilità di compartecipare alla redazione del censimento delle barriere architettoniche e di dialogare con gli uffici».

Si possono inviare, entro il 15 ottobre, sia segnalazioni sia proposte per migliorare l’accessibilità urbana corredate da foto con l’indicazione della via o della piazza con le generalità del segnalante, via mail usando la casella pebacaldiero@gmail.com.