Calci e pugni agli agenti prima di Hellas-Juve, arrestati tre pregiudicati

La vicenda è avvenuta poco prima dell'inizio del match tra Hellas e Juve di sabato scorso. I tre, pluripregiudicati, sono stati bloccati all'interno dello stadio, nel quale si erano introdotti senza biglietto. Dopo una colluttazione con alcuni agenti di polizia, sono stati arrestati. Per loro è scattata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, il divieto di dimora a Verona e il Daspo.

violenze in casa di riposo

Sabato scorso, 8 febbraio, presso lo stadio Bentegodi, si è disputato il match tra l’Hellas Verona e la Juventus, valevole per il campionato di seria A, stagione 2019/2020, nell’ambito del quale la Polizia di Stato ha arrestato tre pregiudicati.

Tre ore prima dell’inizio della gara, il personale Digos già presente in piazzale Olimpia per i consueti servizi legati al monitoraggio delle tifoserie ha notato all’interno dell’impianto sportivo, sulle scale esterne del settore di Tribuna Ovest, tre soggetti correre nonostante l’impianto fosse ancora chiuso al pubblico. La pattuglia, insospettita da quelle presenze ingiustificate, ha deciso quindi di salire immediatamente le scale e, dopo aver raggiunto i tre, li ha invitati a lasciare l’impianto, non essendo muniti dei biglietti di ingresso. 

I tre, che nel frattempo si è appreso essersi introdotti all’interno dello stadio qualificandosi in maniera impropria, si sono mostrati sin da subito poco collaborativi, rifiutandosi di scendere e spintonando gli operatori. 

Sono stati, quindi, chiesti immediatamente i rinforzi: nonostante i quattro operatori abbiano tentato più volte di convincere i tre ad abbandonare l’impianto, improvvisamente uno di loro, un 35enne originario di Crotone ma domiciliato in provincia di Verona, ha colpito violentemente con un pugno alla testa un poliziotto; un altro, invece, un 39enne anch’esso originario di Crotone, ha sferrato subito dopo un forte calcio alla schiena del poliziotto facendolo rovinare a terra. I due soggetti insieme ad un altro, un 41enne, dopo aver tentato di opporre ancora resistenza alle forze dell’ordine, sono stati definitivamente bloccati dopo aver minacciato i poliziotti gridando a gran voce di «non avere nulla da perdere» e che a breve gliel’avrebbero fatta pagare.

Prima di essere portati in Questura per gli atti di rito, i tre arrestati sono stati perquisiti e all’interno della tasca del giubbino indossato dal 39enne è stato rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico senza punta, ma con lama affilata, della lunghezza totale di circa 16 cm.

Nel corso della serata, il poliziotto colpito a calci e pugni ha lamentato dolori alla nuca e al busto; portato in pronto soccorso, dopo gli accertamenti clinici, è stato dimesso con prognosi di giorni 14 per “trauma contusivo in sede cranica e rachide lombare”. 

I tre soggetti, tutti noti alle Forze dell’Ordine perché pluripregiudicati per reati contro la persona e il patrimonio, sono stati arrestati per i reati di violenza, minaccia e lesioni personali finalizzate alla resistenza a Pubblico Ufficiale; inoltre, solo il 39enne anche per il reato di possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportive.

Nella mattinata odierna il giudice, dopo la convalida degli arresti, ha disposto, in attesa dell’udienza rinviata il prossimo 16 marzo, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti del 35enne di Crotone, mentre nei confronti degli altri due il divieto di dimora a Verona. Il Questore di Verona, dott.ssa Ivana Petricca, tramite la Divisione Polizia Anticrimine adotterà tutti i provvedimenti amministrativi del caso, tra cui il D.A.Spo che inibirà in futuro l’accesso agli impianti nel corso di competizioni sportive.