Calano gli alloggi sfitti Agec, ma a Verona tanti cercano casa

Redazione

| 24/04/2025
Le case di Agec che rimangono vuote a Verona sono in diminuzione. C’è però ancora molto da fare per dare risposte ai cittadini in cerca di una sistemazione.

Ci sono alloggi sfitti per manutenzione ordinaria, altri perché in attesa di bonifica dall’amianto, altri ancora perché mancano fondi. Ma in generale le case di Agec che rimangono vuote a Verona sono in diminuzione.

Presentato questa mattina il piano dei riatti e la ricognizione della situazione degli alloggi: dei 359 censiti, solo su 197 potrebbero iniziare lavori nel breve periodo. A questi si aggiungono circa 200 alloggi che ogni anno sono sottoposti a riatto in modo fisiologico.

Il piano riatti 2025 prevede infatti 200 interventi di varia entità, anche grazie a uno stanziamento straordinario di 1 milione e mezzo di euro destinato dal Comune di Verona alla sistemazione delle unità immobiliari in condizioni più critiche. Questa mattina nella sede di Agec il punto con la presidente Anita Viviani, i tecnici dell’azienda e gli assessori Michele Bertucco, Luisa Ceni e Federico Benini.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Guarda il servizio

I riatti

Nel bilancio aziendale chiuso a fine 2024 emerge un calo del numero di alloggi vuoti: dalle precedenti cifre si è scesi a 497 unità al 31 dicembre 2024. Una diminuzione che testimonia l’efficacia delle azioni messe in campo negli ultimi tre-quattro anni, specialmente nell’ambito delle collaborazioni con enti e associazioni cittadine.

Tra le iniziative più significative figura l’assegnazione di 5 alloggi alla cooperativa La Casa per gli Immigrati e di altri 2 alla Pia Opera Ciccarelli, che si sono impegnate a riattare questi spazi destinandoli, rispettivamente, a persone senza casa e a personale sanitario. Questi interventi rientrano in un quadro più ampio che, nei primi mesi del 2025, vede l’Agec impegnata a concludere un ulteriore accordo con Atv (Azienda Trasporti Verona) per la gestione di 27 appartamenti destinati ai propri autisti.

Un passo avanti importante è rappresentato anche dalle trattative in corso con le associazioni del terzo settore veronese, che si sono proposte per la gestione di circa 50 alloggi, contribuendo così a dare respiro al mercato abitativo sociale.

CONCLAVE E NUOVO PAPA: TUTTE LE NOTIZIE

Il Piano Riatti 2025 prevede 200 interventi di riattamento, suddivisi in:

  • 60 riatti veloci,
  • 48 ordinari,
  • 65 straordinari,
  • 33 finanziati.

Questi lavori saranno sostenuti anche grazie ad uno stanziamento straordinario di 1,5 milioni di euro del Comune di Verona, destinato alla sistemazione degli immobili più critici.

L’analisi degli sfitti condotta dalla funzione Patrimonio di Agec offre una fotografia dettagliata del patrimonio residenziale inutilizzato. Dopo aver detratto i 200 interventi programmati, sono stati censiti 359 alloggi sfitti, di cui 162 non processabili nel breve periodo per diverse ragioni:

  • 8 alloggi in vendita (Corte Spagnola),
  • 3 da restituire al Comune,
  • 6 ruderi inservibili,
  • 27 destinati ad Atv e ad altre realtà,
  • 9 in fase di progettazione edilizia,
  • 21 bloccati per interferenze con altri cantieri finanziati, come il Pinqua,
  • 41 coinvolti in progetti di riqualificazione con fondi Pr-Fesr,
  • 47 in attesa di completamento delle procedure di sgombero o disattivazione utenze.

Il numero di alloggi processabili si riduce quindi a 197 unità, che potrebbero essere immediatamente riattati se fossero disponibili risorse illimitate. Queste unità comprendono:

  • 25 in attesa di progettazione edilizia,
  • 130 con presenza di pavimenti in vinil amianto, la cui rimozione comporta un aggravio di costi (tra 5 e 20 mila euro per alloggio),
  • 42 alloggi rimasti fuori dal Piano Riatti 2025.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

I commenti

Tira le somme la presidente Agec Anita Viviani: «Lo sfitto è dunque il risultato di un equilibrio dinamico tra rilasci, assegnazioni e capacità aziendale di far fronte finanziariamente ed operativamente ai riatti, tenendo conto dei tempi tecnici necessari a rientrare in possesso degli alloggi, predisporre ed eseguire le lavorazioni prima dell’assegnazione. Da parte di Agec la capacità finanziaria è sicuramente sottodimensionata rispetto al bisogno effettivo (dal piano riatti 2025 sono rimasti fuori, come detto in precedenza, 42 alloggi in attesa di riatto), ma anche l’attuale capacità operativa del personale che lavora alla funzione Patrimonio trova un limite, che difficilmente riesce a superare i 200-250 riatti all’anno (il record è di 253 raggiunto nel 2023). D’altra parte stiamo assistendo ad una significativa riduzione degli alloggi a canone convenzionato, non soggetti a programmazione aziendale, che rimangono inutilizzati, il cui numero è già passato in questi primi mesi del 2025 da 187 unità a circa 130».

tecnici della funzione Patrimonio di Agec precisano che: «Oltre ai riatti è necessario seguire anche i progetti finanziati, come Pinqua e Piani regionali, acquisiti e da acquisire; le riqualificazioni strutturali ed energetiche degli edifici, a partire dalle coperture, da anni oggetto di un piano di ripristino; le manutenzioni ordinarie con i circa oltre 5 mila interventi all’anno, attività che devono essere garantite senza alcuna interruzione, e che sono svolte dall’ufficio tecnico con l’ausilio di imprese affidatarie che superano una procedura di selezione ad evidenza pubblica; le amministrazioni dirette di fabbricati con la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni (centrali termiche, ascensori, impianti elettrici, verde, spurghi, ecc..); le manutenzioni del patrimonio aziendale come le sedi istituzionali, farmacie, cimiteri, mense. Si tratta di un lavoro certosino che deve rispondere a precisi requisiti di qualità, legalità e sicurezza, dovendo rispettare le normative tecniche e quelle dei Lavori Pubblici».

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Per l’assessora al Sociale e Politiche abitative del Comune di Verona Luisa Ceni “quella che continuiamo a chiamare emergenza abitativa è in realtà una condizione strutturale molto diffusa, che travalica le soglie di reddito investendo anche chi un lavoro ce l’ha ma non riesce a trovare una sistemazione nel mercato privato degli affitti bloccato a causa di una serie di fenomeni tra cui le locazioni brevi. Ben vengano, dunque, queste iniziative, ma dobbiamo essere consapevoli che la tensione abitativa che attanaglia le nostre città si può risolvere soltanto attraverso uno sforzo congiunto delle istituzioni a tutti i livelli, una riforma del settore con nuove regole e nuove risorse in grado di rilanciare la questione sociale dell’abitare. Un Piano Nazionale per l’Abitare come abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere congiuntamente ad altre città italiane come Bologna, Firenze, Lecco, Lodi, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma, Torino».

L’assessore all’Edilizia Popolare Federico Benini sottolinea che «il regolamento Agec fornisce la possibilità di riatto anche ai singoli cittadini, che in questa maniera possono avere accesso ad una casa pubblica, purché siano in condizione di effettiva emergenza abitativa e qualora abbiano il sostegno di una associazione o ente non a scopo di lucro che si faccia carico della realizzazione degli interventi edilizi garantendone la qualità e la regolarità. In tal caso Agec tratterrà dall’affitto mensile dell’inquilino una quota che andrà a rimborsare l’investimento dell’associazione o dell’ente che si è esposto». 

L’assessore al Bilancio Michele Bertucco ha valutato positivamente l’impiego del contributo straordinario stanziato nel 2024 dal Comune di Verona e ha annunciato che valuterà «la possibilità di replicare la misura anche per il 2025. Inoltre porterà all’attenzione degli assessori competenti le necessità dell’azienda che comincia a soffrire della mancanza di alloggi di più larga metratura nei quali sistemare famiglie numerose».

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!