Caduta Draghi, Borchia (LEGA): «Dal PD parole paradossali»

«Incredibile che dal Pd arrivino lezioni di politica industriale, qualcuno spieghi a Andrea Martella che i suoi eurodeputati si sono espressi contro gas e nucleare, proprio quando sono evidenti le conseguenze della dipendenza energetica del nostro Paese dall'estero», commenta Paolo Borchia, eurodeputato della Lega, unico coordinatore italiano in commissione Industria a Bruxelles e responsabile del…

«Incredibile che dal Pd arrivino lezioni di politica industriale, qualcuno spieghi a Andrea Martella che i suoi eurodeputati si sono espressi contro gas e nucleare, proprio quando sono evidenti le conseguenze della dipendenza energetica del nostro Paese dall’estero», commenta Paolo Borchia, eurodeputato della Lega, unico coordinatore italiano in commissione Industria a Bruxelles e responsabile del dipartimento regionale energia della Liga veneta, replicando all’intervento del segretario regionale del Pd.

«Costi dell’energia e delle materie prime sono strettamente legati alle politiche dell’Ue sul clima, che il Pd e il gruppo dei Socialisti a Bruxelles, attraverso il proprio alfiere, il commissario Timmermans, si rifiutano di rivedere – spiega Borchia –. Dietro formule come il Green Deal e il Fit for 55 si nascondono vere e proprie trappole per la competitività delle nostre imprese. Probabilmente, quattro legislature da deputato hanno tolto il senso della realtà a Martella, autoincoronatosi portavoce dell’industria veneta. La realtà è che i nostri industriali meritano più coraggio da parte della politica, si può coniugare benissimo l’europeismo con la volontà di tutelare e difendere i territori, approccio mai adottato dalla sinistra italiana, in Europa storicamente al traino di quella tedesca».

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