Cade dal tetto: incidente mortale sul lavoro a Castelnuovo
Infortunio mortale sul lavoro a Castelnuovo del Garda, in zona industriale. Un operaio è caduto dal tetto di un capannone della ditta Hu’s Group srl, da circa 6 metri di altezza, ed è deceduto. È successo oggi, giovedì 10 agosto, poco dopo le 13.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Suem 118 con ambulanza ed elicottero, oltre ai Carabinieri di Peschiera e ai vigili del fuoco, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare, è purtroppo deceduta sul posto.
La vittima è un cittadino indiano di 41 anni, che stava effettuando delle riparazioni su un lucernario. Secondo le prime ricostruzioni è caduto accidentalmente dal tetto battendo la testa. Presente sul posto anche lo Spisal, che procede alle indagini insieme ai Carabinieri. La salma verrà restituita ai familiari su disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Il luogo dell’incidente
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Veghini (Cisl): «Assurdità evitabile»
«La strage delle morti sul lavoro non si ferma: ad oggi a Verona sono 15 le persone morte in circostanze legate al lavoro! Nel 2023 cadere da un’altezza di 10 metri, così come riportato dalle prime ricostruzioni dei soccorritori, rimane un’assurdità evitabile» dice il segretario della Cisl di Verona Giampaolo Veghini.
«La nostra provincia continua da anni ad essere in vetta alla classifica, senza che nulla cambi. Serve un cambio di paradigma, una nuova consapevolezza che maturi in seno a tutte le persone che non si possa lavorare a qualsiasi costo! L’ambito dei cantieri e degli appalti pare essere fuori controllo. Tutto il lavoro svolto con enti, istituzioni anche con il sostegno del Prefetto, non sono percepiti e fatti propri da chi dovrebbe governare l’organizzazione del lavoro all’interno delle aziende, in particolare in alcuni settori».
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«Inoltre la conformazione della forza lavoro sta cambiando rapidamente. Oggi la morte sul lavoro di un cittadino di origini indiane mette in evidenza il fatto che serva un patto con le comunità straniere perché si facciano carico di un lavoro culturale importante che non finisce certo con la formazione obbligatoria!» continua il sindacalista.
«Dopo l’ennesimo incidente sul lavoro accaduto a Castelnuovo del Garda serve un cambiamento di rotta a partire dal sistema di vigilanza che va messo nelle condizioni di diventare un organismo di assistenza che affianchi ogni datore di lavoro nell’accompagnamento alle misure di prevenzione e di protezione».
«Bisogna investire in prevenzione le risorse del Pnrr. Le aziende non certificate in salute sicurezza sul lavoro devono essere sottoposte ad una stretta vigilanza. Raddoppiare i controlli nel caso di appalti, subappalti o compresenza di più aziende. Infine rafforzare la materia salute sicurezza sul lavoro nei programmi scolastici!» conclude Veghini
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