Businarolo: “Reddito di cittadinanza e quota cento sono misure importanti”

Francesca Businarolo

In merito alle nuove disposizioni varate dal governo, “reddito di cittadinanza” e “quota cento”, interviene la deputata veronese del Movimento 5 Stelle Francesca Businarolo: “Misure importanti che aiuteranno i più sfortunati e creeranno lavoro”.

L’onorevole Francesca Businarolo ha espresso soddisfazione per la nuova tappa nell’iter legislativo di reddito di cittadinanza e quota cento, con i quali “entra nelle case degli italiani un nuovo tipo di welfare e, con esso, nuove opportunità di lavoro”, secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle

“Il decreto è arrivato, nei tempi che c’eravamo dati – afferma la parlamentare – e si tratta di un provvedimento in grado di smentire le critiche infondate di questo mese. Il Reddito di Cittadinanza è una risposta molto attesa, che farà qualcosa di concreto per le persone più in difficoltà, quelle che rischiano di rimanere, oltre che senza impiego, anche senza speranza”.

“Non è una legge per fannulloni – sottolinea Businarolo – come dimostrano le severe norme ‘antidivano’ che impediranno di abusare di quello che è pensato come sostegno in attesa di un impiego. Soprattutto, si tratta di una misura destinata a restare, ben diversa dalle mancette elettorali dei governi precedenti e prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali per le aziende che assumono: l’obiettivo è aiutare le persone a inserirsi nel mondo del lavoro senza scendere a compromessi umilianti. Infine, quota cento rappresenta un’opportunità per alcune persone di andare in pensione prima, si tratta di una possibilità offerta a lavoratori impiegati da decenni. Questo aiuterà il ricambio generazionale”.

La deputata del M5S ha inoltre commentato l’addio del prefetto Salvatore Mulas a Verona. “Voglio porgere al dottor Mulas i migliori e più sentiti auguri per il nuovo importante incarico. A Verona ci mancherà e lo ricorderemo per la sua incessante lotta contro la mafia, presente anche nelle nostre zone, come hanno evidenziato le sue numerose interdittive”.