Buoni spesa, in arrivo un nuovo bando per le famiglie veronesi

In arrivo un nuovo bando per l’assegnazione di buoni spesa a favore delle famiglie veronesi messe in grave difficoltà dall’emergenza sanitaria e dal suo prolungarsi. Sono 4500 le famiglie aiutate nel 2020

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Entro l’estate saranno infatti distribuiti gli 827.279 euro rimanenti dal secondo contributo stanziato dal Governo al Comune di Verona per questa tipologia di aiuti, che ammontava a  circa 1 milione 362 mila euro e di cui hanno beneficiato circa 2 mila famiglie.  Inoltre, per soddisfare tutte le nuove richieste di aiuto raccolte dai Servizi sociali attraverso bandi e interventi economici specifici,  l’Amministrazione ha deciso di finanziare con fondi propri le domande rimaste inevase per esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta di 53 famiglie che hanno richiesto il sostegno della natalità, il cosiddetto contributo per i “nuovi nati”, erogato dalla Regione Veneto, e di 20 famiglie “fragili”, nuclei le cui caratteristiche rientrano tra quelle previste per accedere al sostegno regionale. A queste 73 famiglie, ammesse alle rispettive graduatorie ma escluse dai benefici a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili, gli aiuti economici saranno quindi erogati direttamente dal Comune con risorse proprie. Misure che vanno ad aggiungersi a quelle straordinarie già erogate nel 2020 per far fronte all’emergenza Covid e che superano i 2.238 mila euro, aiuti di cui hanno beneficiato più di 4500 famiglie. Si tratta di persone e nuclei familiari, prima sconosciuti ai Servizi sociali del Comune, che la crisi legata alla pandemia ha messo in seria difficoltà, e che si aggiungono ai 6500 già seguiti dai Servizi sociali del Comune. Cittadini che si rivolgono al Comune per sostegni per pagare l’affitto, le utenze, per fare la spesa, per i beni di prima necessità, per le spese sanitarie straordinarie. Una condizione di disagio a cui il Comune ha fatto subito fronte mettendo in campo tutte le risorse e gli strumenti a disposizione, attraverso una struttura, quella dei Servizi sociali del Comune, capace non solo di dare risposte immediate alle nuove richieste di aiuto, ma anche di intercettare nuove opportunità di finanziamento, progettarle ed attuarle. Questi i principali contributi erogati nel 2020.

Buoni spesa

Nella seconda fase della pandemia il Comune ha già erogato 2043 buoni spesa ad altrettanti beneficiari (di cui 1676 attraverso card prevaricate con l’importo personalizzato e 376 direttamente via app). Per un totale di 530.880 euro. Nelle prossime settimane sarà pubblicato un nuovo bando per distribuire la parte rimanente del contributo del Governo, che supera gli 800 mila euro. L’obiettivo dell’Amministrazione è completare la distribuzione di questa seconda tornata di contributi prima dell’estate. Fondo sociale affitti FSA per affitti pagati negli anni 2018 e 2019. I beneficiari del contributo sono 1697, per un totale di oltre 850 mila euro di finanziamento. 

Assegno prenatale “nuovi nati”

E’ il contributo erogato dalla Regione quale misura a sostegno della natalità. Per il Comune di Verona la somma messa a  a disposizione per tale necessità è stata di 240 mila euro. Le domande ammesse e finanziate sono state 234, 53 invece quelle non evase per esaurimento dei fondi (54 mila euro). Per dare risposta anche a queste richieste, il Comune interverrà con fondi propri di bilancio. 

Famiglie fragili

Si tratta di aiuti regionali a sostegno di famiglie di minori rimasti orfani di uno o entrambi i genitori; famiglie monoparentali e genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà economica; famiglie con parti trigemellari o con quattro o più figli; famiglie in difficoltà economica e famiglie numerose con minori impegnati nella pratica motoria.La graduatoria è in fase di perfezionamento, il Comune erogherà contributi a circa 290 famiglie. Le azioni di sostegno sono state illustrate oggi nel punto stampa in streaming dal sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore ai Servizi sociali Daniela Maellare. «Nessuno deve rimanere indietro, lo abbiamo sempre detto e lo stiamo facendo – ha detto il sindaco -. Il Comune è intervenuto da subito con il massimo sforzo possibile, mettendo in campo nuovi servizi e nuove risorse per rispondere a tutte le richieste di sostegno. Ci sono infatti le nuove povertà causate dalla pandemia, famiglie e persone che si aggiungono alle altre fragilità che già avevamo in carico. Ad oggi abbiamo erogato più di 2 milioni di euro con due volte di buoni spesa e altre misure a favore di categorie in difficoltà, una cifra ‘straordinaria’ che si aggiunge a tutti i servizi e agli interventi che i Servizi sociali effettuano sul territorio. Altri ne sono in arrivo, un terzo giro di buoni spesa prima dell’estate e il contributo per i nuovi nati per le famiglie fragili escluse dal finanziamento. A queste verserà il Comune la somma spettante. Interventi davvero importanti, che certificano ancora una volta l’eccellenza dei nostri Servizi sociali, riconosciuta da sempre a prescindere dalle Amministrazioni, una macchina che ha saputo concretizzare i sostegni a disposizione e distribuirli a chi ne ha di bisogno, una risposta che in una situazione di emergenza non è scontata”.  “In questo anno pandemico i nostri uffici non hanno mai smesso di lavorare, per dare risposte veloci ed efficienti ai cittadini in difficoltà – aggiunge l’assessore Maellare-. Un’attività che si affianca a quella ordinaria dei Servizi sociali con più di 6 mila persone seguite costantemente. Al nostro fianco c’è una vasta rete di associazioni, istituzioni e realtà di volontariato che rendono possibili nuovi progetti e iniziative che vanno oltre l’ordinario. Ci stiamo preparando per dare supporto ai cittadini che resteranno senza lavoro quando verrà meno la misura della cassa integrazione».