Bozza: «A Verona poca attenzione alle scuole». Replica La Paglia: «Massima qualità»

Critiche da parte del consigliere comunale Alberto Bozza (FI) sulla gestione delle scuole dell’infanzia e degli asili da parte del Comune di Verona. L’assessora La Paglia rivendica «un’offerta integrata per la fascia 0-6».

Alberto Bozza ed Elisa La Paglia
Alberto Bozza ed Elisa La Paglia

Scontro a distanza fra il consigliere comunale di Forza Italia Alberto Bozza e l’assessora di Verona alle Politiche educative Elisa La Paglia sulla gestione delle scuole dell’infanzia e degli asili.

Il consigliere Bozza ha convocato una conferenza stampa e presentato un’interrogazione per criticare la possibile chiusura dell’asilo di Villa Are sulle Torricelle e la riduzione delle sezioni nelle scuole dell’infanzia Alessandri di Parona e Bottagisio di Borgo Milano.

L’Amministrazione Tommasi replica d’altro canto spiegando che l’offerta educativa nelle scuole dell’infanzia copre il 100 per cento delle richieste. «Nessuna famiglia veronese con un bambino o una bambina di età compresa tra 3 e 6 anni rischia di non usufruire del servizio delle Scuole dell’Infanzia. La totale copertura delle domande viene infatti garantita dalla pluralità di enti che sinergicamente offrono tale servizio, visto che i genitori possono infatti scegliere se iscrivere i figli alle scuole comunali oppure a quelle statali o paritarie» dice la nota di Palazzo Barbieri.

«Diversa la situazione per chi ha figli più piccoli. I posti complessivi degli asili nido cittadini coprono circa il 50 per cento della popolazione di quella fascia d’età, costringendo così alcune famiglie a compiere scelte diverse» si legge nel comunicato dell’Amministrazione.

LEGGI ANCHE: Meloni a Veronafiere, elogio al Made in Italy

Secondo Bozza, supportato dai rappresentanti dei genitori di alcune scuole, «c’è poca attenzione dell’amministrazione comunale sul futuro delle scuole veronesi, quindi sulla formazione e socializzazione dei bambini e sulle necessità delle loro famiglie. Poca attenzione, in generale, per i quartieri, nei quali le strutture scolastiche sono centrali. Mancano programmazione nelle politiche scolastiche e il coinvolgimento delle famiglie nelle decisioni».

Secondo il consigliere di Forza Italia, «le scuole dell’infanzia sembrano non interessare a Tommasi e La Paglia: infatti, nonostante le graduatorie uscite poche ore fa dimostrino che le richieste di iscrizioni sono abbondantemente sufficienti, si va verso la chiusura temporanea di Villa Are, che è una struttura pubblica di eccellenza nella quale si potrebbero creare, con l’asilo, anche progetti sociali nonché ambientali visto il parco naturale vicino; già da un anno si sono ridotte le classi alle Alessandri, che pure sono una struttura da poco interamente riqualificata, e presto si toglierà probabilmente una sezione anche alle Bottagisio. Tutto questo senza aver davvero mai condiviso le scelte con i genitori, che infatti sono qui oggi a testimoniarlo».

Pronta la replica dell’Amministrazione, che rivendica di aver offerto in questi due anni educativi 120 nuovi posti generati nei servizi educativi 0-3, «pur continuando a garantire la presenza e qualità dell’offerta nelle scuole dell’infanzia, dove il calo fisiologico degli iscritti ha di fatto liberato alcuni spazi e risorse».

Afferma l’assessora La Paglia: «Quella di investire sui servizi educativi 0-3 è una scelta precisa, che ci costa un importante sforzo organizzativo ma di cui l’Amministrazione è molto orgogliosa. In tal senso vanno gli investimenti compiuti in questi due anni per dare, laddove possibile, un’offerta integrata per la fascia 0-6 e garantire sempre la massima qualità del servizio, attivando progetti e laboratori nuovi e molto apprezzati».

«I numeri quest’anno – continua l’assessora – evidenziano che il calo di bambine e bambini che escono dai servizi 0-6 e che entrano è del 16%, desideriamo quindi rassicurare le famiglie che i posti ci sono per tutti. Il nostro obiettivo primario è dare un’offerta qualificata nell’interesse primario dei più piccoli, ed è anche per questo, per assicurare un servizio di massima qualità, che alcune sezioni non verranno attivate con capienza piena, scegliendo di diminuirla analizzando i bisogni speciali e singole necessità. In quest’ottica l’interesse dei bambine e delle bambini supera ogni criterio strettamente economico o di rispondenza alle liste di attesa. La trasparenza su queste tematiche è sempre massima, così come la disponibilità al confronto e al dialogo».

LEGGI ANCHE: Autovelox a Verona: ecco dove sono questa settimana

I servizi educativi del Comune di Verona

Di seguito i servizi educativi e per le scuole dell’infanzia, come dichiarato dall’Amministrazione comunale.

Nuovi servizi. I nuovi servizi riguardano le tre sezioni Primavera, per bambini e bambine tra i 2 e i 3 anni, e i due Spazio Gioco, per i più piccoli dai 12 ai 36 mesi, e gli ‘Spazi Gioco’, che dal prossimo anno educativo, 2024/2025, verranno ulteriormente ampliati, non solo numericamente ma anche geograficamente.

Una terza sezione primavera partirà presso la scuola dell’Infanzia Bottagisio in Borgo Milano, aggiungendosi a quelle attivate l’anno scorso alla scuola d’infanzia Alessandri di Parona e a quella presso l’infanzia Villa Cozza in Borgo Venezia, entrambe con capienza 20 bambini dai 24 ai 36 mesi. Un secondo Spazio Gioco troverà spazio presso il Nido d’infanzia L’Albero Verde di Borgo Nuovo, aggiungendosi a quello già attivo presso la scuola dell’Infanzia Di Cambio, entrambi con capienza 8 bambini dai 12 ai 36 mesi, per una capienza complessiva di 24 posti per bambini dai 12 ai 36 mesi.

Scuole dell’infanzia. Premesso che le richieste sono totalmente coperte, la priorità del Comune è dare risposte a tutte le famiglie, possibilmente all’interno del proprio quartiere. Le graduatorie sono provvisorie e in alcuni quartieri raggiungono una mobilità del 50%, ciò perché come sempre accade, le famiglie effettuano l’iscrizione in più scuole, scegliendo a tempo dovuto quella più congeniale alle proprie esigenze. A fronte di queste dinamiche, le classi vengono attivate in presenza di un numero minimo di bambini, salvo comunque non superare mai i 26 alunni (anziché i 29 previsti come numero massimo previsto per legge) e questo perché la priorità è l’interesse di bambine e bambini.

Scuola Infanzia Villa Are. Per l’anno 2024/25 la sezione partirà regolarmente con 26 bambini (sono solo 2 i bambini in lista di attesa) negli spazi di Villa Colombare. Per l’immobile di Villa Are si sta lavorando a una nuova configurazione degli spazi per adeguarlo sia ad ospitare i servizi educativi 0-6 sia le attività didattiche esterne. Un progetto che punta a valorizzare l’immobile e a renderlo il più funzionale possibile.

LEGGI ANCHE: Dramma in campo: muore 26enne fratello del calciatore del Legnago

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!

CLICCA QUI

PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM