Borse Europa +33% in un anno, ma l’ottimismo è ancora basso

Europa +33%, con Milano tra le migliori in aumento del 39% e mercati Usa leggermente meno forti (+29%). Le Borse sono ai massimi degli ultimi cinque anni anche se l’economia non riparte: la domanda è se possono continuare a tenere e la risposta degli operatori è quasi sempre positiva.

Però sta arrivando l’estate, da sempre il momento delle grandi tempeste e la prossima settimana secondo gli analisti servirà a indirizzare i mesi più caldi, con appuntamenti cruciali quasi tutti i giorni. Anche perché l’ultima parte di maggio qualche temporale l’ha riservato, dopo un periodo abbastanza tranquillo in costante recupero.

La settimana scorsa si è tra l’altro chiusa in un clima negativo, attenuato solo dal dato della fiducia negli Stati Uniti migliore delle stime, che ha permesso ai listini di contenere le perdite. Ma l’ottimismo – anche tra i pochi operatori di Piazza Affari rimasti nel week end a preparare l’apertura di settimana dei mercati – rimane, con l’attenzione rivolta ai molti segnali che sono in calendario per i prossimi giorni.

Si apre subito con l’indice Pmi europeo e – più importante – con l’andamento del settore manifatturiero statunitense. Martedì toccherà alla bilancia commerciale Usa, ma la giornata clou sarà quella di mercoledì: tra i tanti dati macroeconomici cui guardano i mercati, ci sono anche quelli del Pil europeo e l’Ism non manifatturiero d’oltreoceano.

Ma è probabile che rimangano tutti fermi fino a sera, quando la Federal reserve pubblicherà il suo ‘beige book’ con le indicazioni sulla politica monetaria. Anche perché fino a oggi la contraddizione è stata evidente: le Borse hanno temuto maggiormente dati economici positivi piuttosto che negativi, in quanto si prevede che la Fed possa ridurre le sue misure di sostegno alla liquidità non appena arrivi la prima ripresa.

Ma non è finita: il giorno dopo il book della Federal reserve, toccherà a Mario Draghi, che giovedì a inizio pomeriggio, quindi a mercati aperti, terrà la conferenza stampa pre-estiva. Infine venerdì, con gli attesissimi dati dell’occupazione negli Usa: i senza lavoro al momento si tengono sul confortante livello del 7,5%, una quota che le stime pensano venga confermata.

"Qualche turbolenza in più rispetto alle Borse la prevediamo nel mercato dei titoli di Stato, anche se per ora l’Italia ha tenuto bene", dice un operatore del comparto, che poco guarda alle improbabili decisioni della Bce di metà settimana sui tassi e più a un segnale "preoccupante": il maggior gruppo di investimento mondiale in titoli di Stato, la statunitense Pimco, starebbe analizzando ulteriori vendite di bond europei in quanto teme ulteriori downgrade dal parte delle agenzia di rating sul debito sovrano di diversi Paesi europei.

La Redazione