Dichiara Paolo Padovani, consulente immobiliare e abitante di Borgo Trento: «Borgo Trento è uno dei quartieri della Verona bene, che ha avuto un’evoluzione molto rapida ma che si è via via spento. Mancano – prosegue Padovani – i baricentri che ne avevano fatto un quartiere molto vivo, dalla piazza alla chiesa, con tutte le attività che ruotavano intorno alla chiesa, dai boy scout al pallone».

«Il baricentro è diventato commerciale, in via IV Novembre, dai bar ai luoghi di ritrovo ed è un quartiere prevalentemente anziano, che in questo momento soffre di solitudine. Si tratta di un quartiere non più presidiato dai giovani, che lo rendevano vivo».

Continua Padovani: «C’è un’evoluzione non bella: Borgo Trento è anche l’unico quartiere di Verona a non avere un campo da calcio, diventa ancora più difficile far fare attività ai giovani e tener vivo un quartiere che sta diventando un po’ stantio».

Sulla sicurezza di Borgo Trento, Padovani dichiara: «I luoghi del quartiere devono essere presidiati e vissuti dai cittadini e non dalle forze dell’ordine. Se le zone del quartiere vengono occupate da baby gang di extra-comunitari non se ne può dare colpa alle forze dell’ordine, è un’evoluzione sociale, demografica e urbanistica che è tipica delle nostre realtà urbane e per la quale bisognerebbe cercare di avere un’inversione di tendenza».

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«In questo le scelte dell’amministrazione dovrebbero favorire l’utilizzo degli spazi pubblici da parte dei nostri giovani, per presidiarli, piuttosto che debbano essere costretti a fare questi blitz polizieschi. Chiaramente sarebbe utile in futuro una pianificazione anche urbanistica, che poi si ripercuote anche sul sociale, fatta anche in collaborazione con i cittadini di Borgo Trento, che sono sempre molto proattivi», conclude Paolo Padovani, consulente immobiliare e abitante di Borgo Trento.

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