Borgo Santa Croce, storia di un quartiere antico

Il fondatore di APS Quartiere Attivo, Davide Peccantini, ci ha parlato del quartiere di Borgo Santa Croce: una zona antica di Verona piena di aneddoti storici e curiosità da scoprire.

Le sue strade principali compaiono già nelle mappe del 1400 e la sua storia da allora ha preso sempre più forma, fino ad ora. A parlarci del quartiere di Borgo Santa Croce è stato il fondatore di APS Quartiere Attivo, Davide Peccantini.

La Ceolara

«Il quartiere di Borgo Santa Croce si trova nei pressi di Borgo Venezia e si concentra nelle direttrici di via Barana e via Montorio. La mappa dell’Almagià, del XV secolo, mostra le varie strade e anche la Ceolara: una piccola casupola in fondo a via Villa Cozza e il toponimo esiste dal 1584. Il nome deriva dal dialetto “cipollaia”, ossia zona coltivata a cipolle, ed era sotto la giurisdizione della parrocchia di Santa Maria in Organo e ha dato il nome alla maschera di carnevale: il Duca della Seola».

«Via Villa Cozza si chiama così perchè c’era una cascina di campagna di proprietà della famiglia Cozza che, divenuti benestanti, cambiarono il nome alla casa in Villa Cozza. Altra zona particolare è quella dei Frati del Barana, che si sono posizionati in quella zona sotto il Forte Biondella nel 1° novembre del 1894».

«Il quartiere INA è il primo nucleo di sviluppo del quartiere di Santa Croce. Tra il 1949 e il 1963 fu realizzato questo imponente programma di costruzione edilizia e il quartiere INA ne è un esempio. Lì nacque anche il primo nucleo parrocchiale che diede poi la spinta alla prima comunità di trovarsi e cominciare a pensare alla costruzione della parrocchia, che venne inaugurata nel 1976».