Bomba Day. Sboarina: «Grande lavoro di squadra»

Il sindaco di Verona è intervenuto nel primo pomeriggio per illustrare il risultato delle operazioni che questa mattina hanno permesso, con successo, il disinnesco della bomba rinvenuta in via Dal Cero.

Il sindaco Sboarina sul luogo del disinnesco assieme ai militari dell'Esercito.
Il sindaco Sboarina sul luogo del disinnesco assieme ai militari dell'Esercito.

«E’ andato tutto molto bene, ringrazio la Prefettura, l’Esercito, quest’ultimo ha svolto un lavoro egregio in particolare per la creazione del bunker contenitivo. Prima delle 12 l’ordigno è stato disinnescato e portato a Boscomantico, e alle 12.30 la circolazione è ripresa regolarmente». Così il sindaco Federico Sboarina, intervenuto nel primo pomeriggio in conferenza stampa per illustrare il dettaglio delle operazioni del Bomba Day.

Operazioni iniziate alle 9.24, qualche minuto dopo le ore 9.00 previste per permettere anche agli ultimi ritardatari di uscire dai grandi condomini, in particolare da quelli di via Palladio.

«Bene anche la stazione che ha potuto proseguire con la normale attività grazie alla distanza dalla zona rossa che aveva un raggio di 352 metri per l’ottimo lavoro effettuato dai militari. Ricordo che la bomba è stata ritrovata il 2 febbraio e quello di oggi è stato l’epilogo di un grande lavoro squadra, che ha permesso che tutto funzionasse bene» ha chiosato il sindaco.

Conferenza stampa Bomba Day
Conferenza stampa Bomba Day di oggi pomeriggio.

«Come diceva il sindaco, oggi è arrivato un compimento un lavoro che è durato un mese e che ha visto un’intensa attività di pianificazione in cui un ruolo importate lo ha avuto la componente tecnica del genio militare, che ha identificato l’area di sgombero, in cui bisognava garantire la massima sicurezza, e che ha installato il bunker che ha permesso come dicevamo che la stazione continuasse la propria attività col passaggio di treni regionali e nazionali. – ha sottolineato il prefetto di Verona Donato Cafagna, che ha aggiunto – Un intervento importante che ha impegnato la componente sicurezza delle forze dell’ordine, ricordo che è entrato in funziona anche l’elicottero della Polizia di Stato – e quando l’area è stata sgomberata il Centro Coordinamento Soccorsi della prefettura ha dato il via libera al disinnesco».

«Credo che in operazioni così complesse, come quella vista oggi che ha visto la partecipazione di oltre 50 soggetti istituzionali, tra enti e amministrazioni, debbano convergere tre fattori: il fattore tecnologico; la capacità organizzativa e di coordinamento; la collaborazione dei cittadini. – ha concluso il prefetto – Ora c’è l’ultima fase, quella del brillamento. Ringrazio la viceprefetto, dott.ssa De Carlini, e la dirigente della protezione civile, dott.ssa Giannuzzi».

Domani la terza fase. «Sollecitazioni all’ordigno sono state date quando è stato lanciato e quando è stato rinvenuto. – ha spiegato il colonnello dell’Esercito intervenuto in conferenza stampa – Sollecitazioni le abbiamo date anche oggi, a un esplosivo che è di per se stesso pericoloso e che negli anni è diventato sensibile. Domani garantiremo i 400 metri di distanziamento sul piano orizzontale e 500 su quello verticale e su ordine effettueremo il brillamento. La nostra operazione di concluderà al nostro rientro in caserma dopo aver verificato che tutto l’ordigno sia brillato».

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