Bocciatura sulla deroga per l’Arena. Rotta replica a Comencini

L'onorevole veronese del PD rispedisce al mittente le accuse di schiaffo a Verona pronunciate dal collega deputato della Lega: «Chiederemo un dialogo con Franceschini per superare gli ostacoli».

Imago 2019 - Alessia Rotta su crisi governo
Onorevole Alessia Rotta

Non si è fatta attendere la replica da parte della deputata veronese Alessia Rotta (PD) alla dure parole del collega parlamentare della Lega Vito Comencini che oggi, nel primo pomeriggio, aveva accusato il governo di aver dato uno schiaffo a Verona bocciando la richiesta di deroga per aumentare il numero di spettatori massimo da mille, come previsto dall’ultimo DPCM, a tremila, e tirando in ballo i colleghi della maggioranza, secondo il leghista complici di questa bocciatura.

«Il governo ha dato uno schiaffo al mondo della cultura e dello spettacolo e non ha ascoltato il grido d’aiuto di un’intera città» aveva affermato Comecini, all’indomani dell’incontro proprio in Arena che aveva visto presente tutto l’arco parlamentare scaligero assieme al sindaco Federico Sboarina e al Sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia.

«Parole inopportune e affrettate quelle del collega Comencini – precisa Alessia Rotta – e spiego anche il perché: innanzitutto l’onorevole leghista è intervenuto in aula su questo tema durante un ordine del giorno che riguardava un provvedimento sulla liquidità alle banche, ed ecco perché inopportune».

«Inoltre sono parole affrettate – conclude Rotta – perché Vito Comencini non sa, o fa finta di non sapere, che come parlamentari di maggioranza ci siamo offerti di presentare al Ministero dei beni culturali e al Comitato tecnico scientifico il Piano di sicurezza che Fondazione e Comune di Verona stanno preparando per superare gli ostacoli e concorrere alla sua soluzione del problema».