Blocco Euro 4 rinviato a marzo 2021. Si lavora per un’ulteriore proroga

Il Blocco dei veicoli Euro 4 è stato rimandato a marzo 2021, ma si lavora già a una proroga per l'autunno. Vagliata l'ipotesi di una "deroga chilometrica" che consentirebbe la circolazione dei veicoli entro un certo chilometraggio. A Verona le automobili Euro 4 sono 14.109 in città e 69.233 in tutta la provincia.

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Nessuno stop fino a marzo 2021 per i veicoli diesel euro 4. Previsto inizialmente per ottobre e già rinviato all’1 gennaio, il blocco per le regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte potrebbe essere ora ulteriormente posticipato all’autunno 2021.

Una scelta che vuol venire incontro alle esigenze/difficoltà attraversate dai cittadini che, in questa fase di ripartenza post lockdown da pandemia, si stanno ancora interrogando sulla possibilità o meno di un cambio auto.

È l’ipotesi a cui stanno lavorando gli assessori regionali all’Ambiente, durante i lavori del tavolo del Bacino padano, riunitosi in questi giorni a Venezia. Inoltre, è allo studio la possibilità di avvalersi di una “deroga chilometrica”, misurabile e controllabile, per tutti i giorni della settimana e per tutte le 24 ore del giorno, che consenta anche di programmare un possibile risparmio emissivo.

Un’opportunità concessa ai proprietari di autoveicoli appartenenti alle classi emissive più impattanti, che possono richiedere una deroga chilometrica ai blocchi applicati alla circolazione, monitorabile in base all’uso effettivo del veicolo e allo stile di guida adottato.

Per poter effettuare il monitoraggio delle percorrenze chilometriche reali dei veicoli ai quali è concessa la deroga, è necessario che i proprietari installino nel proprio mezzo una sorta di “scatola nera” che consenta il collegamento satellitare a un’infrastruttura tecnologica dedicata. L’adesione da parte dei cittadini comporta l’impegno al rispetto della soglia dei chilometri assegnati su base annuale al proprio veicolo. Il raggiungimento di tale soglia determina l’impossibilità di utilizzare il proprio veicolo (in qualsiasi fascia oraria e in qualsiasi giornata) fino al completamento dell’anno di validità del servizio.

Per quanto riguarda il possibile rinvio del blocco per gli Euro 4, la decisione era caldeggiata da tempo anche dall’assessore all’Ambiente del Comune di Verona Ilaria Segala che, dopo il primo slittamento a gennaio, aveva sostenuto la necessità di un maggiore prolungamento fino a fine inverno, che tenesse in considerazione l’emergenza economica causata del Covid ai bilanci familiari.

Se il il nuovo accordo verrà confermato, infatti, per tutto l’inverno 2020-21 non ci sarà il già annunciato blocco dei veicoli diesel Euro 4. Il fermo di questi veicoli era previsto come automatismo fra i provvedimenti per la lotta allo smog. Per Verona, quindi, il blocco avrebbe riguardato 14.109 automobili in città e 69.233 in tutta la provincia.

«Sono contenta che in Regione siamo riusciti ad arrivare a questo risultato – sottolinea l’assessore all’Ambiente –. Le perplessità che avevo avanzato già in occasione del primo posticipo avevano lasciato aperto qualche spiraglio per rivedere le misure antismog, alla luce di quanto accaduto nei mesi scorsi e delle ricadute del Covid a livello economico, sociale e ambientale. Serviva un’azione in grado di sgravare, per un lungo periodo, i cittadini da ulteriori complicazioni. Far slittare il blocco di alcuni mesi non era sufficiente. Questo nuovo rinvio offre sicuramente l’opportunità a molte famiglie di interrogarsi sulla possibilità o meno di un cambio auto».

«Non ho mai dubitato si potessero trovare nuovi accordi in merito, più allineati alla situazione vissuta. Il rinnovo del parco veicoli, con modelli a bassa emissione, non può che essere ostacolato dagli attuali disagi economici. Fra le soluzioni da considerare anche la “deroga chilometrica”, una sorta di lasciapassare per i veicoli più inquinanti, che ne autorizza la circolazione solo per un numero limitato di chilometri. Il limite, monitorabile in base all’uso effettivo del veicolo e allo stile di guida adottato, consente la circolazione solo per i chilometri autorizzati, registrati da un’apparecchiatura installata sull’auto».

«La possibile posticipazione del blocco dei diesel Euro 4 è una buona notizia – commenta il Consigliere con delega all’Ambiente della Provincia di Verona –. Da diverso tempo sosteniamo che caricare ora le famiglie di nuovi oneri, quali la sostituzione di un’autovettura, non sia la strada giusta, soprattutto con le presenti difficoltà economiche dovute all’emergenza in atto. Le cause dell’inquinamento atmosferico sono molteplici e vanno ben oltre la circolazione dei mezzi privati. Per questo, come Provincia, abbiamo appena stanziato 500mila euro per aiutare i Comuni a cambiare le vecchie caldaie degli edifici pubblici, specialmente le scuole, con impianti nuovi che producano minori emissioni».