Blocco Euro 4, Pd: “più democratiche le targhe alterne”
Sempre più gente a piedi, ogni inverno. Il Pd veronese insorge, paragonando il blocco dei veicoli a diesel Euro 4 in corso in questi giorni, alle limitazioni in vigore ai tempi dell’amministrazione Tosi.
Il comunicato
Bene il tavolo di coordinamento con i Sindaci della cintura metropolitana ma l’amministrazione del comune capoluogo deve cominciare a prendere per le corna il “toro” dell’inquinamento: non si può pensare, ogni inverno, di far dipendere dai bollettini Arpav la mobilità di una fetta sempre più consistente della popolazione. Quest’anno le limitazioni riguardano fino agli euro 4 ma l’anno prossimo riguarderanno anche gli euro 5 perché così prevede l’accordo tra le regioni. All’atto pratico il disagio indotto è inutile oltre che ingiusto perché colpisce principalmente le classi più deboli che non hanno risorse sufficienti per cambiare l’automobile. A questo punto erano più democratiche le targhe alterne.
Si risparmi ai veronesi questa inutile e ingiusta agonia adottando le misure strutturali necessarie a mitigare gli effetti dell’inquinamento, andando oltre le opere bandiera che l’amministrazione si è prefissata. Di tutte le nuove piste ciclabili annunciate ad oggi non ne è partita neanche una. Meglio concentrarsi sui collegamenti intraquartierali più facili da realizzare. Il Central Park è un’opera meritoria, ma è ormai chiaro che i suoi tempi saranno lunghissimi e non sarà come Sboarina l’aveva annunciato. Il trasporto pubblico deve essere potenziato per renderlo attrattivo e concorrenziale rispetto al mezzo privato, perciò non si può attendere il filobus, le corsie preferenziali vanno moltiplicate da subito. Non comprendiamo come abbia potuto il Sindaco far bocciare in Consiglio la nostra proposta per la forestazione attorno ad autostrade e tangenziali, tenuto conto che era stata approvata anche dalla Quinta Circoscrizione e che fu un suo cavallo di battaglia quando era assessore all’Ambiente di Tosi….
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