Bloccata in aereo perché disabile
Praticamente “in ostaggio” per un’ora su un aereo. Protagonista della vicenda una donna disabile veronese arrivata a Malpensa con la famiglia. Causa del disguido il mancato avviso della compagnia del trasporto di disabili sul volo.
Per disperazione, dopo un’ora di attesa, ha chiamato anche la polizia. È successo oggi ad una donna veronese disabile, in carrozzina, che ha dovuto attendere un’ora con figlio di tre anni e il marito per poter scendere da un aereo atterrato a Malpensa da Freeport, nelle Bahamas. Alla base dell’equivoco il fatto che i due voli precedenti non avevano richiesti alcun servizio per il trasporto disabili.
Un disguido che ha fatto perdere tempo soprattutto alla passeggera, la quale, dopo aver aspettato per un’ora sull’aereo, ha chiamato le forze dell’ordine. La vicenda, che ha comportato un grosso ritardo al servizio, ha creato disagi anche per i servizi successivi.
La Società Esercizi Aeroportuali (Sea) non ha esitato a presentare le sentite (e dovute) scuse alla famiglia, sottolineando che la comunicazione preventiva di trasporto per disabili deve essere fatta dalla compagnia aerea che, in questo caso, si dovrà assumere la colpa dell’accaduto.
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