Ballottaggi: Ferrara va alla Lega, Livorno al Pd

Livorno torna a sinistra, il Pd conferma Prato, Reggio Emilia e Cremona ma perde Ferrara che dopo 69 anni passa ad un sindaco sostenuto da Lega e centrodestra, e Forlì. A Campobasso invece, unico comune in cui correvano a questi ballottaggi, i Cinque Stelle, con Roberto Gravina sconfiggono l'alleato di governo Domenica Maria D'Alessandro, sostenuta…

Livorno torna a sinistra, il Pd conferma Prato, Reggio Emilia e Cremona ma perde Ferrara che dopo 69 anni passa ad un sindaco sostenuto da Lega e centrodestra, e Forlì. A Campobasso invece, unico comune in cui correvano a questi ballottaggi, i Cinque Stelle, con Roberto Gravina sconfiggono l’alleato di governo Domenica Maria D’Alessandro, sostenuta dalla Lega, Fi e Fdi. Rovigo per un soffio va al centrosinistra con Edoardo Gaffeo.

Per la prima volta nel dopoguerra il centrosinistra perde Ferrara, storica roccaforte rossa: il leghista Alan Fabbri è, infatti, il nuovo sindaco della città dopo aver superato al ballottaggio il candidato del Pd Aldo Modonesi. Fabbri si presentava al ballottaggio con un larghissimo vantaggio, dopo essersi fermato a pochi passi dalla vittoria al primo turno. Quarantenne, luogotenente di Salvini in Emilia-Romagna, Fabbri è stato per dieci anni sindaco di Bondeno, nel Ferrarese, per poi essere candidato, cinque anni fa, alla presidenza della Regione dove fu sconfitto da Stefano Bonaccini. «Straordinarie vittorie della Lega ai ballottaggi, abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da settant’anni», esulta il ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini.

Il centrosinistra riconquista dopo 5 anni il comune di Livorno, governato dal 2014 dal Movimento 5 stelle con l’ex sindaco Filippo Nogarin. Luca Salvetti, candidato del Pd e di alcune liste civiche, quando mancano ancora i risultati di 9 sezioni su 172, si attesta sopra al 63 per cento contro il 36,63 per cento di Andrea Romiti del centrodestra. Conferma anche per il sindaco uscente del centrosinistra a Prato, Matteo Biffoni, che con 9 sezioni ancora da scrutinare è al 56,13 per cento contro il 43,87 per cento del candidato del centrodestra Daniele Spada. Vittoria storica, invece, per il centrodestra a Piombino dove la sinistra per la prima volta esce sconfitta dalle elezioni: sindaco diventa Francesco Ferrari, sostenuto dal centrodestra, che con il 64,27 per cento ha battuto la candidata del Pd e di due liste civiche Anna Tempestini, che si è fermata al 35,73 per cento. (Ansa)

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