Blitz contro le bande di bulli, Polato: «Non c’è spazio per questi teppisti»
Proseguono i controlli della Polizia locale per arrestare il fenomeno delle “bande” di giovani bulli in centro storico. Ragazzi che, attraverso chat e social, si danno appuntamento, in particolar modo davanti alla Gran Guardia, creando disturbo alle persone, consumando alcol e ignorando tutte le misure anti-Covid.
Dopo il blitz di ieri pomeriggio, venerdì 9 ottobre, al quale era presente anche l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, e i controlli dell’ultima settimana, le verifiche sono state replicate anche oggi pomeriggio. È infatti dopo l’uscita da scuola che i ragazzi, tra i 12 e i 18 anni, si ritrovano, stazionando fino a sera in maniera anche rumorosa, con casse che riproducono musica a tutto volume.
Ieri pomeriggio erano circa in 90, suddivisi in diversi gruppi. All’arrivo degli agenti molti si sono allontanati. Dei 26 giovani identificati, la maggior parte è risultata residente fuori Verona. Era presente anche l’Unità Cinofila per assicurarsi che non avessero sostanze stupefacenti. Sanzionati anche tre ragazzi con i monopattini che circolavano sul marciapiede, qualcuno anche in due per mezzo.
Nell’ultima settimana sono stati 198 i giovani identificati, 10 le violazioni comminare per bivacchi e degrado e 7 quelle per non aver rispettato l’ordinanza che prevede di indossare i dispositivi sanitari di protezione personale davanti alle scuole.
«L’attenzione è massima, non c’è spazio a Verona per questi teppisti, bande di bulli che si ritrovano con l’intento di creare scompiglio e disordine pubblico» ha detto Polato. «Le verifiche proseguiranno non solo davanti alla Gran Guardia ma anche in altri punti della città, dove sappiamo si danno appuntamento. L’obiettivo è tutelare la sicurezza dei tanti giovani per bene, che devono poter uscire in tranquillità, senza sentirsi minacciati».
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