Bisinella rincara la dose: «Sindaco sempre più impopolare»

Il consigliere comunale di Fare Verona Patrizia Bisinella critica nuovamente Federico Sboarina e l'operato della maggioranza: «Serve un cambio di rotta per rilanciare la città».

Patrizia Bisinella

Patrizia Bisinella torna a puntare il dito contro Federico Sboarina. Dopo le dichiarazioni rilasciate lo scorso 23 giugno in cui il consigliere comunale di Fare Verona affermava che «Verona arranca da sola, senza una guida adeguata», oggi la stessa Bisinella auspica un cambio di rotta per la nostra città: «L’amministrazione Sboarina sta attraversando un periodo molto critico, basti pensare al risultato del sondaggio de Il Sole24Ore sul gradimento dei sindaci d’Italia che lo attesta all’84° posto su 105 sindaci totali. E la cosa non ci sorprende affatto. Sboarina può provare quanto vuole a far interpretare i dati diversamente, ma la realtà è una e sempre la stessa: mai sindaco a Verona è stato più impopolare! Il suo 84° posto certifica i pessimi frutti della sua amministrazione e la totale involuzione cui ha portato Verona su tutti i fronti».

«Le grandi (e false) promesse sbandierate da Sboarina in campagna elettorale – afferma – si sono rivelate vuote come noi avevamo ampiamente preventivato tre anni fa. Sul tema dello sviluppo della città, della crescita urbanistica, sulla vitalità e attrattività per grandi investitori, ha segnato totali passi indietro, per non parlare delle grandi opere tutte stoppate solo per puntiglio personale. NO Ikea, NO Arsenale, NO traforo mentre intanto tentava di svendere Agsm ai milanesi e a convincere i veronesi che l’operazione nuovo stadio affidata ai messicani era un ottimo affare. Per fortuna entrambe queste sue sciagurate idee sono naufragate». 

«E in tema sicurezza? – prosegue Bisinella – Alla faccia dei vari video girati dall’assessore all’(in)sicurezza Polato assieme a Salvini a caccia di immigrati; la realtà è che ora con loro a Verona si assiste a un ritorno diffuso della criminalità: abbiamo assistito in questi tre anni al ritorno di droga, prostituzione, anche in zone centrali, delinquenza varia e un degrado senza precedenti in tutti i quartieri. Per non parlare della pessima gestione della pulizia e del decoro urbano: basta guardare alle condizioni in cui è lasciato il verde pubblico, non c’è zona della Città, in ogni circoscrizione, dove non ci siano erbacce e arbusti alti fino a metri, negli spartitraffico, nelle aiuole, lungo le carreggiate delle strade. Se un tempo i turisti consideravano Verona una realtà urbana ben curata e ben gestita, un vero fiore all’occhiello del Paese, ora la realtà che emerge è quella di una città lasciata andare e tutto questo è intollerabile». 

«E veniamo alla vicenda dei furbetti di Unicoge e agli avvisi di garanzia a Sboarina e a gran parte della sua maggioranza per aver votato a favore della delibera che prevedeva il conferimento delle quote dei comuni di San Bonifacio e Cologna Veneta alla nuova società (costituita dal Comune di Verona con AGSM Verona) denominata Agsm Energia Est Veronese S.r.l. – conclude il consigliere comunale – Questi tre anni di pessima amministrazione Sboarina stanno mostrando come gestire Verona non sia un compito alla portata di tutti: occorrono donne e uomini capaci, competenti, con esperienza, che sappiano far funzionare e correre la macchina amministrativa, guardando al benessere dei veronesi e al futuro. Adesso, per rilanciare Verona ci sarà bisogno di tanto impegno e serietà, noi siamo già pronti».