Bilancio di previsione 2026: Verona chiude in pareggio
Redazione
Presentato ieri sera in Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2026: Verona chiude un bilancio in pareggio senza aumentare le tasse, migliora le risorse per il sociale e mantiene i servizi. Il bilancio è stato sottoposto al vaglio delle 8 Circoscrizioni che hanno espresso parere favorevole, tutte tranne la 4^ e la 5^.
«Il bilancio di previsione che presentiamo oggi – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, si costruisce dentro un quadro di risorse più ristretto: a Verona mancano quasi 9 milioni di euro di trasferimenti statali rispetto al passato. Nonostante questo, abbiamo fatto una scelta netta: non aumentare tasse e tributi a carico dei cittadini. Non aumentiamo l’IMU, non prevediamo rincari delle rette scolastiche o delle mense, e confermiamo l’imposizione tributaria. Abbiamo sostanzialmente garantito tutti i servizi, senza tagli, grazie a una gestione molto attenta del bilancio che ci ha permesso di recuperare risorse su spese non direttamente legate ai servizi. Ma c’è un punto che resta centrale, ed è l’emergenza abitativa: dal 2023 Verona ha 1,8 milioni di euro in meno per l’assenza di un fondo nazionale dedicato che chiediamo venga ripristinato. Ciò nonostante, continuiamo a fare la nostra parte: 1,5 milioni nel 2024 e 1 milione nel 2025 da avanzo di amministrazione».
«Dentro questa cornice – prosegue Bertucco – confermiamo le principali entrate: l’addizionale comunale IRPEF resta allo 0,8, con soglia di esenzione a 12.000 euro, scelta introdotta nel 2023, e sono previsti circa 40 milioni di euro. L’IMU si conferma a 87,2 milioni, la TARI è inserita provvisoriamente in attesa del PEF, per circa 58,4 milioni. L’imposta di soggiorno è stimata in modo prudenziale a 7,15 milioni. I trasferimenti complessivi da Stato, Regione e altri enti sono attorno ai 49 milioni. Tra le entrate extra-tributarie, le sanzioni del Codice della strada valgono circa 27,5 milioni, mentre dagli utili delle partecipate stimiamo 20,8 milioni da AGSM AIM e 1,9 milioni da A4 Holding/Autostrada del Brennero. Sulla spesa corrente, 360 milioni di euro, nonostante i vincoli, aumentiamo le risorse per il sociale di 1,1 milione di euro e rafforziamo la sicurezza con circa 500 mila euro in più. Allo stesso tempo, dobbiamo fare i conti con maggiori accantonamenti obbligatori rispetto al 2025: passiamo da 17,9 milioni a 21,48 milioni, soldi che non possono quindi essere utilizzati nella spesa corrente».
Sono 80 i milioni destinati alle opere pubbliche tra le quali si segnalano importanti interventi come il cavalcaferrovia dell’Alpo, alla copertura del palazzetto AGSM Forum, la torre del Mastio, il bosco urbano al Chievo, fino alla riqualificazione dell’intersezione di Porta Vescovo, alle piste ciclabili, agli interventi di continuità elettrica per l’Arena e alle manutenzioni di scuole e strade.
Salvatore Papadia di Forza Italia, è intervenuto a seguire con la relazione di minoranza: «Quando parliamo di bilancio dobbiamo anche fare una valutazione complessiva del lavoro svolto nell’ultimo anno: avete approvato il bilancio, avete governato con quel bilancio, e l’obiettivo dichiarato era lavorare per il bene dei cittadini. Eppure, quello che registriamo sul territorio è un malcontento diffuso: tanti cittadini non si riconoscono nei risultati che raccontate. Perché i segnali che arrivano non sono solo politici: ci sono valutazioni esterne e dati che pongono domande. Penso alla classifica del Sole 24 Ore sui sindaci, penso a indagini e indicatori sulla sicurezza, e penso anche all’esito delle regionali, che qui ha mandato un messaggio molto chiaro. Noi non lo diciamo per polemica fine a sé stessa: lo diciamo perché la distanza tra il racconto dell’amministrazione e la percezione dei cittadini si sta allargando».
Papadia ha inoltre toccato i temi delle buche, della sicurezza, dell’emergenza abitativa, sul costo delle rette nelle Rsa, delle multe e della sicurezza stradale, sulla rilevanza nazionale assurta dalla contingentamento degli ingressi nel cortile della casa di Giulietta.
Luigi Pisa di Forza Italia, ha dichiarato che «ciò che interessa alle gente sono la pulizia, le strade e le buche in numerosi quartieri periferici, il problema della carenza di alloggi, occorre investire di più, ristrutturare aree abbandonate, molti investimenti bisogna veicolarli su questo fronte. Lo stadio rappresenta la storia di Verona, mi auguro che non si attivi la ztl allo stadio nel periodo durante le partite di pallone. Sono contrario alla chiusura della auto in piazza Bra. Rimanendo in piazza Bra, rileviamo il bivacco delle persone homeless che hanno bisogno di aiuto. Parliamo di ambiente, ma non risolviamo il problema con il traforo, vediamo se è finanziabile e poi procediamo, magari con il traforo corto. Venendo alle manifestazioni, potrebbe essere utile farle anche in altri quartieri non solo in centro. Via Mameli è un nodo che dovrà essere seguito attentamente perché è un’arteria importante di ingresso in città».
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