«Bevi quanto puoi», critiche all’evento di un locale di Verona

Il Comune di Verona e le associazioni dei commercianti stigmatizzano il messaggio veicolato sui social da un noto locale sulle Torricelle, in netto contrasto con la campagna promossa per diffondere la cultura del bere responsabile.

La locandina dell'evento del 14 giugno, con la stessa frase
La locandina dell'evento del 14 giugno, con la stessa frase "Bevi quanto puoi"

Fa discutere una locandina pubblicitaria diffusa sui social dal locale veronese Amen, per il messaggio che inviterebbe a bere senza misura. Un evento del 14 giugno scorso, e il successivo appuntamento del prossimo mercoledì 21 giugno, è stato pubblicizzato con le frasi «Bevi quanto puoi, mangia quanto vuoi».

Probabilmente a causa delle critiche, la grafica relativa alla data del 21 giugno è stata modificata in «Degusta insieme a noi», ma nel testo dell’evento pubblicato su Facebook dal noto locale sito sulle Torricelle – a due passi dal Santuario Madonna di Lourdes – oggi pomeriggio (19 giugno) si legge ancora la dicitura «Bevi quanto puoi».

Il Comune di Verona insieme a Confcommercio, Confesercenti e Corporazione Esercenti Centro Storico Verona, rimarca «la netta disapprovazione verso questo tipo di contenuti, in aperto contrasto con le azioni messe in atto dall’Amministrazione per contrastare l’abuso di alcol e i rischi ad esso legati».

Uno tra tutti, la guida in stato di ebbrezza, fenomeno che sta causando un sempre maggior numero di incidenti e che vedono coinvolti numerosi giovani. Nel 2022 oltre 300 incidenti in un anno a causa della guida in stato di ebbrezza, dal 1° gennaio ad oggi sono state 163 le denunce per guida sotto l’effetto di alcol conseguenti ad incidente stradale.

LEGGI ANCHE: Vannacci lascia il posto a Borchia? Tosi contro Salis

Stefania Zivelonghi Baby gang
L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. Foto d’archivio

«La locandina che abbiamo malauguratamente visto divulgata sui social in maniera massiccia ieri, ad opera di un noto locale veronese sulle Torricelle e che promuoveva una serata a tema con un messaggio che lasciava intendere la possibilità di bere e consumare alcol senza limiti, è un messaggio che va fortemente contrastato» commenta l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. «Perché è in forte contrasto con la politica intrapresa dall’Amministrazione insieme ai rappresentanti delle categorie commerciali per promuovere il ‘bevi responsabilmente’, che ci vede impegnati in una specifica campagna di comunicazione per diffondere ai giovani e non solo un messaggio culturale ben preciso. Ovvero che si può bere, ma lo si deve necessariamente fare in maniera responsabile, e non certo senza limiti apparenti. Come invece è stato riportato nella locandina, che peraltro oggi è stata modificata ma che comunque è stata diffusa ampiamente. Il contrasto deve essere forte, siamo in un contesto di incidenti stradali in crescita e con esiti drammaticamente peggiorati e dobbiamo tutti, per la parte che ognuno è tenuto a fare, operare nella direzione giusta, mantenendo anche un atteggiamento etico. La trasmissione del senso di responsabilità deve partire dagli adulti, indipendentemente dal ruolo che esercitano o dall’attività che svolgono».

«Pur intuendo l’intento finale e lo spirito commerciale che sta dietro il messaggio, la frase ‘Bevi quanto puoi’ è contraria all’obiettivo di responsabilizzare i giovani e promuovere buone pratiche legate al consumo di alcolici, da noi richiamato anche nel recente convegno ‘Bevi Responsabilmente‘ recentemente co-organizzato con il Comune di Verona a Palazzo Barbieri», commenta Paolo Artelio, presidente di Fipe-Confcommercio Verona in merito alla locandina oggetto della nota.

LEGGI ANCHE: Dopo il voto: chi ride e chi piange in provincia di Verona

Paolo Artelio e Alessandro Torluccio
Paolo Artelio (Fipe-Confcommercio Verona) e Alessandro Torluccio (Confesercenti Verona)

«Ogni locale che somministri alcol ai giovani e non solo, sempre più che mai, oggi deve far parte di un sistema che tuteli lui in primis e poi le persone che si mettono in strada. Soprattutto la comunicazione sui canali social, proprio per la sua viralità, è da tenere in attenta considerazione, un messaggio sbagliato arriva a molti e può creare molti problemi. Siamo consapevoli del ruolo che il pubblico esercizio deve avere nei confronti della clientela, in particolar modo quando si tratta di giovani. L’unico vero rimedio alla cattiva movida è la consapevolezza sui rischi che corrono» così Alessandro Torluccio, direttore generale di Confesercenti Verona. «La collaborazione con le imprese del mondo della somministrazione e le autorità delegate al controllo è fondamentale per creare un percorso di sinergia, che valorizzi la nuova tendenza del bere correttamente».

«Sicuramente noi non siamo esperti di marketing e comunicazione, ma non crediamo che questo sia il modo corretto ed educativo di comunicare con i giovani», afferma Davide Albertini da parte di Corporazione Esercenti Centro Storico Verona.

LEGGI ANCHE: In arrivo a Santa Lucia un nuovo parcheggio gratuito