Bertucco: “Intitolazione ad Almirante? Deriva culturale della giunta di destra””

Michele Bertucco, lista "Verona e Sinistra in Comune"

Non si è fatta attendere la replica del consigliere di Verona e Sinistra in Comune alla proposta avanzata dal presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio di intitolare una via o una piazza allo storico segretario del Movimento Sociale Italiano: «tecnicamente, era un razzista». Critica anche nei confronti del consigliere Bacciga per il nome di Julius Evola: lui risponde dal suo profilo Facebook.

L’idea di intitolare una via o una piazza di Verona a Giorgio Almirante sta provocando le prime reazioni politiche all’interno di Palazzo Barbieri. A dire la sua sulla doppia proposta avanzata da Ciro Maschio e dal consigliere Andrea Bacciga (che circa un mese fa aveva proposto il nome di Julius Evola), è Michele Bertucco che dal suo sito scrive: «Sul tavolo della giunta non c’è solo la richiesta del presidente del Consiglio comunale, nonché deputato della Repubblica Italiana Ciro Maschio di intitolare una via al repubblichino Giorgio Almirante. Poteva il giovane consigliere di ultradestra Andrea Bacciga perdere l’occasione? Certo che no, infatti ha richiesto di intitolare una via ad un intellettuale del fascismo storico, Julius Evola».

«Come fosse ritornato il Ventennio, Verona viene posta davanti alla disfida allucinante tra razzismo biologico, di cui era assertore Almirante da dirigente della rivista La Difesa della Razza, e razzismo spirituale, propugnato invece da Julius Evola. – prosegue Bertucco – In questa allucinata deriva culturale promossa dalla giunta di destra, ormai priva di freni inibitori, Verona viene interrogata su quale tipo di razzismo premiare, perché entrambi i “candidati” erano, tecnicamente, dei razzisti».

«… durante la Repubblica sociale di Salò Almirante fu capo di gabinetto del Ministero della Cultura Popolare. Con tale carica firmò il decreto che disponeva la fucilazione alla schiena per i partigiani e tutti coloro che si rifiutavano di consegnare le armi al governo fantoccio dei nazisti in Italia. – conclude il consigliere di Verona e Sinistra in Comune – Lo stesso Evola in questo periodo tentò abboccamenti con nazisti di alto rango e ufficiali SS i quali però lo ritenevano troppo border-line…».

Dal suo profilo Facebook, due ore fa, ha risposto lo stesso Bacciga: «La mia richiesta di intitolazione ad una via ad Evola risale a circa un mese fa, prima delle polemiche a Roma sulla via Almirante. I legami tra Evola e la città di Verona li documenterò presto. Sarò favorevole ad una via a “Che Guevara”, se anche per quest’ultimo si troveranno i legami e la sua permanenza a Verona. A proposito indovinate chi ha scritto questa frase: «i neri, gli stessi magnifici esemplari della razza africana, che hanno mantenuto la loro purezza, grazie anche al loro scarso entusiasmo per l’acqua».

Il consigliere Andrea Bacciga