Bertucco e Ferrari: “Nomine enti poco trasparenti”

Caos nell’amministrazione veronese. Dopo la notizia dell’espulsione del nuovo capogruppo Mauro Bonato dalla Lega, Michele Bertucco, capogruppo di Verona e Sinistra in Comune, e Tommaso Ferrari, capogruppo di Verona Civica, si sono fatti sentire anche riguardo alle nuove nomine in Amia, Agsm e Megareti. Secondo i due esponenti si tratterebbe di scelte puramente politiche che non hanno niente a che fare con competenze e merito.

Dopo l’uscita di scena (forzata) del nuovo capogruppo comunale della Lega, Mauro Bonato, e la lista delle possibili cariche che saranno assegnate prossimamente in Amia, Agsm e Megareti, gli esponenti politici della sinistra veronese hanno detto la loro.

Aspra, in particolare, la reazione di Michele Bertucco, capogruppo di Verona e Sinistra in Comune, e di Tommaso Ferrari, capogruppo di Verona Civica che sottolineano proprio il fatto che le principali nomine saranno assegnate non in base alla meritocrazia, ma in base a scelte poltiche: “Matteo Gelmetti e Alberto Padovani all’Amia, Mario Faccioli ad Agsm Energia,  Alessandro Montagna a Megareti: anche quest’ultima tornata di nomine nelle aziende partecipate dimostrano che a Verona non c’è spazio per trasparenza e competenza. – affermano i due capigruppo – Le nomine sono tutte di natura politica senza nessun riferimento alle competenze e al merito diversamente da quanto era stato promesso in campagna elettorale”.

Conseguente, quindi la proposta di una riforma del regolamento delle nomine “che revisioni radicalmente i criteri delle candidature. Ad inizio amministrazione un gruppo di professionisti veronesi aveva avanzato una proposta di riforma molto sensata che il Sindaco e la giunta non hanno mai preso fattivamente in considerazione. I sottoscritti Michele Bertucco e Tommaso Ferrari l’hanno allora trasformata in una proposta di delibera consiliare ma l’amministrazione non l’ha mai portata all’attenzione delle commissioni. – continuano Bertucco e Ferrari – Ora dunque raccoglieremo le firme per portarla ai voti in un consiglio comunale straordinario per saggiare finalmente l’aderenza dell’amministrazione alle promesse della campagna elettorale. Ricordiamo che la proposta di riforma si basa su alcune semplici ma efficaci modifiche al regolamento attuale che non inficiano il potere di nomina del Sindaco ma lo indirizzano verso la qualità”.

Tra i criteri presenti nella riforma: i candidati dovranno possedere una qualificata e comprovata competenza per studi compiuti, per funzioni svolte presso aziende pubbliche/o private, per funzioni svolte ed esperienze acquisite, per qualifiche professionali o per attività di lavoro; il CV di ogni candidato dovrà essere pubblicato in apposita sezione del sito Internet del Comune per almeno dieci giorni; il Sindaco dovrà dare tempestiva comunicazione delle persone che intende nominare o designare al Presidente del Consiglio comunale in modo che la Commissione competente possa disporre l’audizione dei candidati che quindi saranno chiamati ad illustrare il loro curriculum e, sulla base di domande scritte formulate dai componenti della commissione, esporre obiettivi e linee d’azione relative all’incarico; il resoconto o la registrazione delle audizioni devono essere tempestivamente trasmessi e pubblicate sul sito internet del Comune di Verona; l’esito delle audizioni non pregiudica il potere di nomina e designazione spettante al Sindaco, che vi provvede nei termini previsti.