Benzina in aumento: è utile esporre i prezzi medi? IL SONDAGGIO

Da inizio agosto i distributori di benzina sono obbligati per legge a esporre i cartelloni con i prezzi medi del carburante a livello nazionale e per regione. L'iniziativa è arrivata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per favorire la trasparenza e per venire incontro ai clienti che, ultimamente, si sono trovati di…

Da inizio agosto i distributori di benzina sono obbligati per legge a esporre i cartelloni con i prezzi medi del carburante a livello nazionale e per regione. L’iniziativa è arrivata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per favorire la trasparenza e per venire incontro ai clienti che, ultimamente, si sono trovati di fronte a rincari particolarmente alti, arrivando, in autostrada, anche a 2,7 euro per un litro di benzina.

Ad oggi il Veneto è una delle regioni più convenienti per prezzo medio, eppure qualche defezione sull’esposizione della cartellonistica c’è: a Vicenza sono 12 i benzinai multati per aver esposto prezzi medi che non combaciavano con quanto pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per ovviare a questo inconveniente sono diverse i modi per rimanere aggiornati a riguardo: nemmeno a dirlo, sono numerose le app per smartphone che offrono questo servizio.

Intanto il Ministro Adolfo Urso, in un’intervista per L’Avvenire ha detto che «Il caro carburanti potrebbe prolungarsi anche l’anno prossimo per fattori internazionali dovuti anche alla raffinazione. Ma il livello dei prezzi oggi è ancora inferiore a quello -2,20 euro di quando intervenne Draghi sterilizzando le accise. Valuteremo altre misure per sostenere chi ha redditi più bassi e le famiglie numerose».

I dati aggiornati al 20/08/2023

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