Bedoni, Sorgà: «Sulla discarica proseguirò sulla stessa linea di chi mi ha preceduto»
Giovedì 13 giugno, nel corso della trasmissione televisiva Focus Verona Economia andata in onda su Radio Adige TV, abbiamo intervistato Paola Bedoni, la neosindaca di Sorgà, che ha recentemente vinto le elezioni comunali con una percentuale importante, il 51,19%, contro la seconda, Barbara Tregnago, che si è fermata al 30,38%, e Greta Rasoli con il 18,43%.
Sindaco, è passata qualche ora, è passato qualche giorno, c’è ancora forte l’emozione di questo risultato?
Sì, direi di sì. Grande soddisfazione per questo risultato importante, frutto di un lavoro di molti anni. Non è da ora che mi impegno nella politica e al servizio della mia comunità. Pertanto, è stato il coronamento di un lavoro intenso fatto in precedenza.
Ha vinto una sfida tutta al femminile di cui si è parlato molto alla viglia. Lei è stata vicesindaco e ha fatto opposizione, insomma, una bella gavetta.
Sì, a livello amministrativo ho accumulato una discreta esperienza. Sono stata anche molto impegnata nelle associazioni locali come la Pro Loco, a livello sociale. Questo ha sicuramente consentito di ottenere un ampio consenso da parte della nostra comunità, che mi conosce e sa quanto mi sia spesa negli anni.
Si aspettava un esito così chiaro e forte? Oltre la metà dei suoi cittadini, o perlomeno coloro che hanno votato, hanno scelto “Insieme per Sorgà” e Paola Bedoni sindaca.
Non mi aspettavo un risultato così eclatante, ma comunque un consenso ampio sì, dopo il lavoro fatto negli anni e di cui accennavo prima. Nel segreto dell’urna ognuno decide per conto proprio, ma sì, un po’ me l’aspettavo.
Ricordiamo le priorità che avevate presentato in vista delle elezioni. Come intendete portare avanti questo comune che ha delle potenzialità sotto tutti i punti di vista?
I primi tre punti fondamentali sono i servizi, in particolare quello socio-sanitario, perché è mancato il medico di base. Questa è una priorità che i cittadini ci hanno chiesto durante la campagna elettorale. Poi c’è il problema del cavalcaferrovia chiuso da anni, che è strategico per il nostro territorio. Dobbiamo impegnarci con la provincia per risolvere questo problema. Infine, la questione della discarica di Car Fluff, con un progetto approvato dalla Regione Veneto e un ricorso al TAR. Attendiamo la risposta nei prossimi mesi. Questi sono i temi caldi, ma ce ne sono molti altri che affronteremo pian piano per risollevare il nostro comune.
Ha citato la discarica di Car Fluff, un problema non solo per Sorgà ma per i comuni limitrofi. Immagino ci sia la volontà di tessere relazioni istituzionali tra i sindaci per affrontare questa sfida comune.
Sì, questo tipo di lavoro è già stato fatto dalla precedente amministrazione, coinvolgendo dieci o dodici comuni limitrofi. Continuerò su questa linea, assolutamente.
Passiamo ora al tema della presenza femminile in politica. Da dove nasce la sua passione per questo ambito?
La mia passione nasce dalla scuola, quando i miei figli erano piccoli. Sono sempre stata impegnata come rappresentante e nel consiglio d’istituto. Nel 2009 ho accettato di partecipare all’amministrazione locale. Mi sono buttata anima e cuore, e dopo dieci anni, avendo perso per pochi voti la scorsa volta, ho deciso di ricandidarmi. Non ho mollato e alla fine sono arrivata alla vittoria. Purtroppo, molte donne non sono abbastanza coinvolte in politica e questo è un campo ancora dominato dagli uomini.
Guarda l’intervista a Paola Bedoni dal minuto 18.28
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