“Bazar solidale”,raccolta fondi per Fevoss

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VERONA – Ridare nuova vita a oggetti dimenticati in soffitte e cantine. Al tempo stesso, mettere in moto il meccanismo della solidarietà. Nasce da queste premesse il “Bazar solidale” della Fevoss: un mercatino delle pulci a tutti gli effetti, ma dalle regole particolari, che aprirà ogni primo venerdì del mese al Centro di Santa Toscana.

«L’idea è nata per caso» spiega Luca Dal Corso, infermiere presso l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona nella vita di tutti i giorni, il quale ha messo in piedi l’iniziativa a sostegno dell’associazione affiancato da un gruppo di amici: il rappresentante di tabacchi Massimo Valentini, il medico in formazione specialistica Filippo Sartori e la psicologa Rosanna Finesso.

Banco di prova è stata l’adesione alla manifestazione “Soffitte in piazza”, che si è svolta lo scorso 22 novembre in Borgo Venezia. Mercato dell’usato nel quale vengono messi in vendita oggetti di vario genere. In tale occasione, racconta, «Attraverso il passaparola tra parenti, amici e colleghi di lavoro abbiamo raccolto suppellettili, mobili, libri, cornici, vestiario in buono stato». Pezzi che sono andati a comporre un fornito bazar, che è riuscito a catturare l’attenzione dei passanti.
A dettare le regole è stato lo spirito solidale. «Poiché tutti gli oggetti che mettiamo in esposizione ci sono stati donati, e non conoscendo le reali possibilità economiche dei passanti, abbiamo deciso di lasciar decidere all’acquirente il prezzo dell’oggetto» precisa. Con il valore aggiunto di assicurare al cliente la destinazione benefica del singolare baratto. Tutto il ricavato dell’iniziativa viene infatti devoluto alla Fevoss, per contribuire alla raccolta fondi che consentirà alla onlus, impegnata dal 1987 a servizio del prossimo in difficoltà, di trasformarsi in Fondazione.

«Tutti si fermavano incuriositi da quel cartello che dettava le regole del nostro banco. Molti pensavano ci fosse qualche “trucco” sotto… Chiedevano informazioni, per poi rimanere sorpresi» aggiunge Dal Corso.
Sull’onda dell’entusiasmo, gli intraprendenti volontari ritorneranno in piazza, in Borgo Venezia nell’area del mercato rionale di via Plinio, il 28 marzo dalle 8 alle 17. Inoltre dal 3 aprile (in tale occasione dalle 9 alle 13 per dare spazio allo svolgersi delle celebrazioni liturgiche del Venerdì Santo) la bancarella solidale si trasferirà nella sede centrale della Fevoss, in via Santa Toscana, per diventare appuntamento fisso con apertura dalle 10 del mattino alle 18.

Le regole rimarranno le stesse: recuperare e vendere oggettistica, vestiario, libri, bigiotteria ed elettrodomestici (purché in buone condizioni) per arricchire gli scaffali del bazar. Scelta che sposa una filosofia «green», nell’ottica di ridurre gli sprechi, come è nel dna della Fevoss poiché frutta e verdure usate nelle cucine del Centro di Santa Toscana sono donate da aziende locali perché possano essere servite ogni giorno al Convivio senza andare sprecate.
A fare il prezzo del “Bazar solidale” sarà sempre chi acquista, nella speranza che si metta una mano sul cuore e una sul portafoglio.
«Per tenere in vita questa iniziativa, abbiamo bisogno dell’aiuto e della collaborazione di tutti. Previo accordo telefonico, effettuiamo anche sgomberi gratuiti di cantine, soffitte e garage. Raccogliamo ciò che non serve più ed è ritenuto superfluo, per poterlo riciclare» ribadisce Dal Corso. E conclude con lo slogan fatto proprio dal gruppo: «Liberati di ciò che non utilizzi, per noi ogni cosa è utile! Tieni in vita questo banco e vieni a visitare il “Bazar solidale” della Fevoss!».

La Redazione