Bando monopattini a Verona, l’esclusa Helbiz si mette di traverso
Helbiz esclusa a Verona dal bando per i monopattini in sharing
Helbiz (HLBZ), società che gestisce servizi di monopattini in sharing, comunica di aver presentato l’istanza di accesso agli atti relativi al bando di gara per i servizi di sharing della città di Verona. Ieri infatti è stato presentato il risultato del bando del Comune di Verona, che ha visto la scelta di Bit Mobility, Dott (EmTransit) e Lime Technology fra le 12 aziende partecipanti. Helbiz risulta quindi essere una delle nove escluse.
La società di Salvatore Palella, già sotto i riflettori in Italia qualche mese fa in seguito a un’inchiesta di Report, opera nella micromobilità a livello globale, è attiva in 25 città italiane, ed è stata la prima nel suo settore a essere quotata pubblicamente al Nasdaq.
Helbiz comunica inoltre che sarà impugnato immediatamente il provvedimento di chiusura della procedura di gara, lamentando la mancanza di chiarezza sulla valutazione delle offerte pervenute. Si legge nel comunicato diffuso dalla società: «Sarà contestato il provvedimento del Comune di Verona perché, pur a fronte di un punteggio complessivo attribuito ai singoli operatori, non vi è un’indicazione analitica delle motivazioni alla base del punteggio riconosciuto in ciascun ambito di valutazione».
In aggiunta, «sarà chiesta anche la sospensione cautelare della procedura segnalando che l’avvio immediato del servizio pregiudicherebbe la posizione di mercato degli operatori che hanno partecipato al bando».
«La decisione assunta è coerente con il costante impegno di Helbiz per contribuire alla creazione di un contesto di mercato chiaro e trasparente, a beneficio di tutti gli utenti dei servizi di mobilità» continua il comunicato dell’azienda.
Helbiz conclude: «Si auspica la massima apertura da parte delle Amministrazioni coinvolte affinché, attraverso un confronto leale, possa essere individuato il miglior percorso per avere una reale selezione dei servizi di sharing sul territorio all’insegna della sicurezza, dell’innovazione e della tutela degli spazi comuni».
Il bando per i monopattini a Verona
Nella città scaligera, infatti, è così ufficialmente partita la Fase 3 nella gestione dei monopattini elettrici, che punta a rendere il servizio dedicato alla micro mobilità elettrica cittadina ancora più smart, ma soprattutto sicuro, rintracciabile e rispettoso degli altri utenti della strada.
Dopo un anno e mezzo dall’avvio della sperimentazione prevista dal decreto Toninelli, e dopo un’attenta analisi delle principiali esigenze per migliorare il servizio, l’Amministrazione ha fatto il salto di qualità, dotando la città di un noleggio innovativo sotto diversi aspetti, confermando Verona città capofila in questo tipo di progettualità.
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