Nuovo bando per la vendita di Melegatti

Scade il 17 settembre il termine per presentare un’offerta di acquisto per Melegatti e Nuova Marelli. Dopo il fallimento dell’asta di fine luglio, ora la base d’offerta è scesa a 13,5 milioni di euro. Avviate anche le procedure di licenziamento dei dipendenti: chi acquisterà le ditte, infatti, potrà decidere se subentrare del tutto o in parte nei rapporti di lavoro esistenti.

Dopo la prima asta deserta a fine luglio, il tribunale di Verona ha autorizzato stamattina la procedura di vendita e da oggi è disponibile sul portale del ministero il secondo bando per la cessione di Melegatti e Nuova Marelli, entrambe fallite il 29 maggio scorso.

Abbassata la base d’asta dagli iniziali 18 milioni ai 13,5, soglia di offerta minima. In caso di più offerte, il curatore Bruno Piazzola procederà all’asta nel suo studio in via Scalzi, 20, con rialzi minimi di 20mila euro. L’asta si terrà il 17 settembre, giorno in cui scade anche il termine per partecipare.

Inoltre, chi rileverà le due aziende avrà facoltà di “subentrare in tutto o in parte nei rapporti di lavoro in essere alla data di cessione, previa stipula di apposito accordo sindacale”. Per questo, prima dello scadere del termine del 17 settembre, saranno avviate le procedure di licenziamento collettivo dei dipendenti che al momento si trovano in cassa integrazione straordinaria fino al 20 dicembre.