Bambino con due padri. Fontana: “Il comune si opponga”

La Corte di Appello di Venezia ha ordinato al sindaco Federico Sboarina di riconoscere i due padri di un bambino nato tramite maternità surrogata. Polemiche da parte del ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana che si è detto a favore dell’opportunità del comune di Verona di impugnare la sentenza.

«Penso che la necessità, per un bambino, di avere una madre e un padre sia un presupposto fondamentale e irrinunciabile». Queste le parole del neo ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana sulla sentenza della Corte di appello di Venezia, competente per Verona, che ha ordinato al sindaco Federico Sboarina di riconoscere i due padri di un bambino nato in Canada da madre surrogata.

«A tal fine bene fa il Comune a valutare l’opportunità di impugnare la sentenza. – continua Fontana –  Dico inoltre che sarà mia intenzione combattere la pratica dell’utero in affitto in tutte le sedi opportune, ritenendo la cosa, sia per i bambini sia per la donna, gravemente lesiva della dignità umana».

Una sentenza come quella emessa dai magistrati di Venezia non sarebbe la prima in Italia, dove sono stati riconosciuti entrambi i padri di bambini nati con la gestazione surrogata all’estero sia a Trento nel 2017, a Roma e a Venezia.