Bambini morti in mare? “Una messinscena per boicottare il governo”

Le foto dei tre neonati recuperati tre giorni fa nel mediterraneo dalla Guardia Costiera libica sarebbero soltanto "una messinscena costruita ad hoc per boicottare il nostro governo". Lo ha detto sui social la psicologa e scrittrice veronese Alessandra Maggia, che dopo la notizia della tragedia, ha scritto un post che in poco tempo è diventato…

Le foto dei tre neonati recuperati tre giorni fa nel mediterraneo dalla Guardia Costiera libica sarebbero soltanto “una messinscena costruita ad hoc per boicottare il nostro governo”. Lo ha detto sui social la psicologa e scrittrice veronese Alessandra Maggia, che dopo la notizia della tragedia, ha scritto un post che in poco tempo è diventato virale, ma che non è piaciuto nemmeno a Selvaggia Lucarelli

Secondo la 41 enne veronese “i corpi (dei bambini) sono asciutti; c’è qualcosa sotto”. Lo ha scritto in un post la psicologa Alessandra Maggia, dopo la notizia dei tre neonati recuperati nei giorni scorsi nel Mediterraneo dalla Guardia Costiera libica. Insomma, una storia “falsa”, costruita ad hoc per boicottare il governo Salvini e Movimento 5 Stelle, secondo la psicologa, che è arrivata alle orecchie della blogger e giornalista Selvaggia Lucarelli, che commenta:

Io mi domando come una che fa la psicologa, ripeto, la psicologa, una che ha all’attivo anche un libro sulla tragedia della deportazione degli ebrei di cui va a parlare in tv accanto a una sopravvissuta, a scrivere queste cose. Giuro, a me la gente così fa paura. Qui siamo oltre il bipolarismo 2.0, questo è un imbarbarimento che un giorno finirà sui libri

Moltissimi i messaggi e le critiche arrivati sul messenger della veronese, che ha così deciso di chiudere il suo account facebook. Il caso è stato poi alimentato da una fake news, diventata anch’essa virale, sull’ipotesi di un fotomontaggio che mostra come l’affondamento del gommone con a bordo 120 persone sia stata costruita in uno studio di posa. Una “bufala complottista” ripresa anche da La Repubblica, che ha usato parole forti per commentare l’episodio:

Nell’epoca della post-verità la realtà fattuale non conta più. Basta un photoshop (usato male) e due parole chiave per negare un’evidenza: i migranti muoiono e alcuni di loro sono bambini

Qui l’immagine della bufala pubblicata e diffusa sui social network

Un’immagine accompagnata dalla didascalia: “Ecco svelata la falsa messa in scena delle ONG DI SOROS, una vergogna” e che sempre Alessio Sgherza di La Repubblica, riprende così:

Una fake news allucinante, messa in giro da qualcuno che preferisce non vedere la realtà che ha di fronte, perché è più semplice pensare che sia tutto finto, che non ci siano migranti morti, che le foto che non ci piacciono, che non sorreggono la nostra narrazione sono taroccate dai poteri forti che si oppongono a una parte politica.

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