Badia Calavena, raffica di furti in abitazione. Tre denunce

Tre giovani, tutti residenti nella Val d’Illasi, sono stati denunciati dai Carabinieri di Badia Calavena, per il reato di furto in abitazione, in concorso. I denunciati avevano preso di mira alcune villette nel Comune di Badia Calavena, e approfittando dell’assenza dei proprietari, nel mese di gennaio le avevano depredate. Questa la ricostruzione dei tre furti…

Tre giovani, tutti residenti nella Val d’Illasi, sono stati denunciati dai Carabinieri di Badia Calavena, per il reato di furto in abitazione, in concorso.

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I denunciati avevano preso di mira alcune villette nel Comune di Badia Calavena, e approfittando dell’assenza dei proprietari, nel mese di gennaio le avevano depredate. Questa la ricostruzione dei tre furti in abitazione, avvenuta a seguito di un’articolata attività d’indagine condotta dai Militari dell’Arma che ha permesso di addivenire alla identificazione dei responsabili, grazie ad alcuni frame video di sistemi di videosorveglianza privati, che hanno registrato il passaggio a piedi dei malviventi.

Nelle prime ore del mattino di lunedì scorso, i Carabinieri di Badia Calavena, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bonifacio e da quelli della Stazione di Tregnago, hanno eseguito le perquisizioni, delegate dalla Autorità Giudiziaria scaligera, che permettevano di rinvenire e sequestrare, a casa di uno di loro, alcuni beni provento dei furti consumati, e che verranno quindi restituiti ai legittimi proprietari, nonché settanta grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, detenuta ai fini dello spaccio, ed un bilancino elettronico di precisione, utilizzato per la pesatura dello stupefacente; motivo per cui il giovane, è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Il giorno seguente, il Giudice Monocratico del Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri.

Si rappresenta che le misure sono state adottate d’iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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