Badanti, a Verona è attivo lo sportello per chi cerca e offre il servizio

Da ormai una settimana è attivo uno sportello gratuito presso il Comune di Verona rivolto a chi cerca una badante, e viceversa. Coloro che vogliono offrire la propria esperienza nell'ambito dell'assistenza familiare possono infatti prendere appuntamento e candidarsi. Grazie alla sinergia tra Comuni e Ulss 9 il servizio è disponibile anche in provincia. Non solo…

Da ormai una settimana è attivo uno sportello gratuito presso il Comune di Verona rivolto a chi cerca una badante, e viceversa. Coloro che vogliono offrire la propria esperienza nell’ambito dell’assistenza familiare possono infatti prendere appuntamento e candidarsi. Grazie alla sinergia tra Comuni e Ulss 9 il servizio è disponibile anche in provincia. Non solo a Verona, dunque, ma a Grezzana, San Giovanni Lupatoto e San Bonifacio, che raggruppa Colognola ai Colli, San Giovanni Ilarione e Veronella.

Un supporto per tutte quelle famiglie che cercano un’assistente per accudire persone non autonome, anziani o diversamente abili. Gli operatori dello sportello, affidato alla cooperativa Energie Sociali, cercano di capirne i reali bisogni, sostenerle nella ricerca di un professionista adatto, supportarle nell’affrontare situazioni critiche o anche solo avere informazioni sul tipo di contratto da applicare.

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Per tutti gli aspiranti assistenti familiari, invece, il servizio offre una valutazione di competenze ed esperienze, informazioni su corsi di aggiornamento e consulenza sull’approccio al lavoro.

Lo sportello di Verona, in vicolo San Domenico 13b, è aperto su appuntamento. Per prenotare basta chiamare il numero 800 085570, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Sul sito dell’Ulss 9 sono disponibili i contatti di tutti gli uffici aperti anche in provincia.

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I dati degli anziani in Veneto

anziani in veneto

Secondo l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali, in Veneto gli anziani non autosufficienti sono oltre 200mila, il 18% della popolazione regionale, in maggioranza a carico delle famiglie. Il lavoro di cura coinvolge anche molti familiari di persone diversamente abili.

«Un’iniziativa che è nata dalla volontà di inserirci come soggetti pubblici nella mediazione tra le famiglie e gli assistenti familiari – ha detto Maellare -. E garantire così, a quanti sono alla ricerca di una badante o di un lavoro, un punto di riferimento serio e qualificato al quale rivolgersi. Gli sportelli sono già attivi, basta telefonare per avere tutte le informazioni. Un supporto in più alle famiglie scaligere».

«Obiettivo di questa iniziativa è anche quella di cogliere le richieste di aiuto delle famiglie, analizzarne i bisogni e comprenderne le necessità – ha aggiunto Grottola -. Dall’altro lato valutare le competenze di chi si candida, offrendo ai professionisti delle occasioni di formazione e aggiornamento per approcciare meglio l’attività e le difficoltà attuali delle persone non autosufficienti».

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