Azienda Zero replica a Tosi sul sistema Sio

Il Direttore generale di Azienda Zero Roberto Toniolo replica all'attacco dell'onorevole di Forza Italia Flavio Tosi sul sistema SIO.

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In merito alle notizie riguardanti il SIO (Sistema Informativo Ospedaliero) pubblicate dalla stampa in questi giorni e in particolare all’attacco dell’onorevole di Forza Italia Flavio Tosi, il Direttore generale di Azienda Zero Roberto Toniolo, precisa quanto segue: 

«Il nuovo sistema informatico ospedaliero (SIO) è un progetto complesso, unico in Italia e richiede un grande impegno operativo. Rappresenta un cambio epocale, al pari di quello avvenuto con l’adozione della ricetta elettronica, con ricadute positive per quanto riguarda sia la semplificazione nel rapporto fra la popolazione e le strutture sanitarie del Veneto sia la semplificazione dell’attività degli operatori sia il miglioramento del livello di sicurezza nella gestione dei dati e nell’accesso ai sistemi e ai database, come evidenziatosi anche nel recente attacco hacker, dove non c’è stata alcuna perdita di dati. Il progetto di avvio del nuovo sistema informativo ospedaliero è un progetto complesso, rispetto al quale c’è sempre stata massima trasparenza, senza mai negare le criticità fisiologiche nella iniziale messa a terra del nuovo software, come per altro accade in ogni progetto di innovazione». 

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«Il SIO è un progetto che è frutto del lavoro di squadra fra Regione, Azienda Zero, Arsenal e le strutture sanitarie venete. Ogni realtà territoriale lo deve adattare alle proprie specificità. Ognuno, quindi, fa la propria parte e con il supporto di tutti. Non bisogna dimenticare che progetti di questa natura comportano necessariamente anche una revisione dell’organizzazione del lavoro da parte del personale».

«Proprio in considerazione di quanto sopra, Azienda Zero ha coinvolto fin da subito tutte le strutture aziendali deputate alla gestione informatica e dell’organizzazione sanitaria. Il progetto è stato e sarà declinato sulla base delle valutazioni tecnico organizzative condotte tanto per gli aspetti informatici che per quelli relativi all’impatto sull’organizzazione del lavoro in stretto collegamento e in sintonia con le aziende sanitarie via via coinvolte». 

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«In merito ai denunciati ritardi nell’attuazione di un’iniziativa avviata nel 2017 e che ha visto la sottoscrizione del contratto nell’estate 2020, si ricorda che la sanità veneta, al pari di tutta quella italiana, è stata completamente impegnata per l’anno 2020 ed anche per l’anno 2021, nella gestione della pandemia Covid 19».

«Tale impegno è stato, non c’è bisogno di spiegarlo, particolarmente gravoso per il personale addetto all’assistenza sanitaria ma altrettanto significativo anche per le strutture informatiche che hanno via via progettato ed avviato tutte le soluzioni informatiche per tracciare l’andamento dello stato di salute della popolazione: gestione degli isolamenti, rilascio dei green pass, accesso al lavoro, gestione dell’accesso alle vaccinazioni per ogni categoria di utenti coinvolti».

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«Solo nel corso dell’anno 2022 è stato possibile dare avvio alle attività per l’implementazione del nuovo Sistema Informativo Ospedaliero approcciando ogni progetto con l’immediato coinvolgimento delle Aziende Sanitarie coinvolte».

«Il lavoro sta proseguendo con lo stesso spirito apportando, anche sulla base di quanto realizzato presso l’azienda ospedaliera integrata di Verona, ogni ulteriore modifica progettuale utile a rendere ancora più agevole l’evoluzione informatica dell’organizzazione sanitaria regionale. Non da ultimo, vale la pena ricordare come già accennato che proprio a Verona è stata l’efficienza del SIO a contenere gli effetti di un attacco hacker».

«Criticare quindi un progetto innovativo ed estremamente utile al cittadino e alla comunità medico-scientifica appare quindi in contrasto con le esigenze di modernizzazione e aumento dei servizi alla popolazione; sforzi più che mai importanti in un epoca di forte digitalizzazione».

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