Aviaria: contagi a Verona, Zaia firma ordinanza

Dopo Albaredo d’Adige e Nogara, anche alcune aree di Ronco all’Adige, Cologna Veneta e Angiari finiscono contagiate. E Luca Zaia firma un’ordinanza per evitare il diffondersi del virus.

 

L’aviaria torna a colpire anche gli allevamenti veronesi. Nell’ultimo mese sono ormai molti i focolai scoperti sul territorio.

Dopo Albaredo d’Adige e Nogara, finisce nel contagio dell’aviaria anche Ronco all’Adige, con conseguente provvedimento scattato dalla penna di Luca Zaia per nome della Regione Veneto, che ha firmato proprio ieri un’ordinanza con la quale istituisce delle misure di restrizione al fine di evitare la diffusione del virus.

Tra queste, l‘isolamento degli animali contaminati, la disinfezione dei mezzi utilizzati per il loro trasporto e altre quindici misure. Dovranno così essere abbattuti circa 13 mila tacchini in un allevamento di Ronco all’Adige.

E non finisce qui. Il virus ad alta patogenicità del ceppo H5 ha messo a rischio un po’ tutta Verona, da Palù a San Martino Buon Albergo. La zona di Protezione, dove le restrizioni sono più rilevanti, riguarda le aree dei comuni di Palù, Zevio, Ronco all’Adige, mentre la zona di sorveglianza, più ampia, tocca altri 21 comuni veronesi.

Proprio oggi però altri due focolai sono stati scoperti, a Cologna Veneta e ad Angiari. Un contagio che porterà solo oggi all’abbattimento di 45 mila tacchini maschi da carne e al sequestro dei relativi allevamenti, per non parlare di tutte le misure di sicurezza che investiranno le aree colpite.

A provvedere all’eliminazione degli animali e delle carcasse, saranno i veterinari dell’Ulss 9 di Verona.

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