Autorizzazioni paesaggistiche? Ora saranno più snelle e veloci

Tempi più veloci per i procedimenti che necessitano del parere favorevole della Soprintendenza Archeologica Beni Culturali e Paesaggio per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte del Comune, per cui la normativa introdotta con d.P.R. n. 31/2017 prevede una procedura semplificata. Ciò grazie all’accordo siglato tra Amministrazione comunale e Soprintendenza stessa, accordo che di fatto semplifica e accorcia…

Tempi più veloci per i procedimenti che necessitano del parere favorevole della Soprintendenza Archeologica Beni Culturali e Paesaggio per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte del Comune, per cui la normativa introdotta con d.P.R. n. 31/2017 prevede una procedura semplificata. Ciò grazie all’accordo siglato tra Amministrazione comunale e Soprintendenza stessa, accordo che di fatto semplifica e accorcia l’iter di valutazione e approvazione delle pratiche e rende l’azione amministrativa più efficace, economica e tempestiva.

Beneficeranno del nuovo iter gli interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata, ovvero quegli interventi che, se pur di lieve entità, necessitano del benestare della Soprintendenza; perché vengono realizzati in aree o edifici tutelati sotto l’aspetto paesaggistico.

È il caso dei procedimenti che riguardano gli interventi sui beni con vincolo paesaggistico elencati nell’Allegato B del d.P.R. n. 31/2017, tra gli altri: piccoli incrementi volumetrici, talune modifiche dei prospetti e delle coperture degli edifici, interventi per il superamento delle barriere architettoniche, l’installazione di alcuni impianti fotovoltaici, la realizzazione di cappotti in edifici condominiali o, ad esempio, della posa di insegne commerciali, ma anche realizzazione di cancelli, recinzioni, muri di cinta o di contenimento del terreno, verande e strutture in genere poste all’esterno (dehors), tali da configurare spazi chiusi funzionali ad attività economiche.

Per questi procedimenti d’ora in poi l’iter sarà più spedito. La novità introdotta dall’accordo prevede infatti che, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi, alla Commissione Locale per il Paesaggio del Comune, che si riunisce settimanalmente per le valutazioni di merito, partecipi anche un rappresentante della Soprintendenza, ciò permetterà di esaminare in modo sincrono e coordinato le pratiche, di acquisire contestualmente il parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza, così arrivando in tempi più veloci alla definizione del procedimento; la presenza del rappresentante della Soprintendenza alla riunione della Commissione Locale per il Paesaggio del Comune potrà consentire infatti di concentrare in questa sede la fase di trasmissione della pratica alla Soprintendenza, della durata di 20 giorni decorrenti dalla data di ricevimento, per l’espressione del parere di competenza. 

I termini dell’accordo sono stati illustrati ieri dall’assessora ai Beni Culturali e Paesaggio Barbara Bissoli e dal Soprintendente Fabrizio Magnani. Presenti nella sede della Soprintendenza la dirigente Beni Culturali e Paesaggio Barbara Likar e la responsabile tutela architettonica e paesaggistica Verona città Giovanna Battista.

L’assessora Bissoli esprime «soddisfazione per l’importante accordo raggiunto con la Soprintendenza nel segno della semplificazione e accelerazione di procedimenti autorizzativi molto diffusi, sia perché il territorio veronese è in gran parte tutelato sotto il profilo paesaggistico, sia per la tipologia degli interventi cosiddetti minori, oggetto di autorizzazione paesaggistica semplificata, sia perché molti di questi interventi si rendono necessari nel corso di interventi ben più rilevanti ed è, dunque, fondamentale poter procedere speditamente per consentire alle imprese di non sospendere i lavori in corso d’opera per troppo tempo, in attesa dei titoli edilizi e delle previe autorizzazioni paesaggistiche in variante. Se la fase sperimentale iniziale di questo accordo avrà esito positivo, come auspico – aggiunge la Vicesindaca – non solo si potrà consolidare l’iter semplificato in discussione, ma si potrà anche prendere in considerazione l’opportunità di estendere questa innovativa modalità contestuale di svolgimento dell’iter istruttorio ad altri procedimenti in materia edilizia, che prevedono l’obbligatoria acquisizione di pareri vincolanti da parte della Soprintendenza».

Per il soprintendente Fabrizio Magani «la firma di questo accordo rappresenta un esempio di collaborazione importante sul piano della tutela del paesaggio che sarà così protetto e conservato in modo più efficace e coordinato dal momento che le Amministrazioni potranno confrontarsi in modo diretto per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Tutto ciò avrà certamente una ricaduta positiva anche in termini economici per la cittadinanza che potrà beneficiare di tempi più ridotti e indicazioni univoche di maggiore trasparenza. L’auspicio è che questa sperimentazione si traduca in una buona pratica applicabile anche per altri procedimenti condivisi tra le nostre due Amministrazioni».

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