Autonomia. Zaia: “In linea con le aspettative. Polemiche inutili”

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Prosegue l’iter per il conferimento dell’autonomia a Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Stasera sarà presentata la bozza dell’accordo durante la seduta del Consiglio dei Ministri. Zaia: “La fase tecnica è finita. Ora inizia quella politica”.

Sarà presentata stasera in Consiglio dei Ministri la bozza di autonomia regionale per Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Soddisfatto il presidente del Veneto, Luca Zaia: “La bozza è assolutamente in linea con le aspettative nostre e del Governo. Certo è che ci sono alcuni punti che vanno risolti, quelli delle autostrade, delle concessioni in generale, del mondo della cultura e dell’ambiente e, ovviamente, della sanità. Io continuo a pensare che bisogna essere degli inguaribili ottimisti. – continua Zaia – Ne abbiamo passate di tutti i colori con questa autonomia, io continuo a credere che si possa arrivare a una firma. Se si risolvono questi punti la firma si fa. Oggi possiamo dichiarare che la fase tecnica è finita, e c’è quella politica”.

Dispiaciuto il governatore per le resistenze del presidente della Campania, Vincenzo De Luca: “Il presidente della Campania fa una polemica inutile. Perché chi fino a ieri sventolava la bandiera della difesa della Costituzione, che prevede l’autonomia, oggi combatte ciò che dice la Carta? Non va più bene, se noi chiediamo di applicarla?”.

Sul capitolo autonomia anche la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, che ha chiesto il rispetto di due articoli della Costituzione affinchè l’autonomia delle tre regioni possa essere considerata accettabile: “L’autonomia delle regioni del Nord? Solo se la riforma oggi in Cdm è accompagnata dal rispetto dell’art.119 della Costituzione che obbliga lo Stato alla perequazione in favore dei territori con minore capacità fiscale per abitante e dell’art.117 che impone che i livelli essenziali delle prestazioni siano garantiti sull’intero territorio nazionale”. Altrimenti, “l’autonomia di alcune regioni rischia di essere una forzatura inaccettabile dell’unità nazionale e dei diritti dei cittadini”.

A parlare anche il deputato M5S Luigi Gallo, Presidente della Commissione Cultura della Camera, che sostiene la necessità di rendere pubblico il procedimento: “Tutta questa fretta e riservatezza nel definire una trasformazione epocale del nostro Paese non ha alcun senso. Il dibattito sulle autonomia differenziata va reso pubblico e va parlamentarizzato. Affrontiamo ogni singolo tema in modo trasparente sotto gli occhi dei cittadini in Parlamento perché l’operazione può essere solo chirurgica. Sulla trasformazione di aspetti delicatissimi dello Stato non si può fare né propaganda, né lotta di partito”

Ottimista sulla firma dell’accordo, invece, il ministro  per gli Affari Regionali, Erika Stefani: “Sono soddisfatta perché questa sera i testi sulle autonomie arrivano in Consiglio dei ministri. La procedura non prevede in Consiglio voti sui testi. Siamo consapevoli che il percorso non è concluso, ma siamo ottimisti sul risultato perché stiamo compiendo un passo importantissimo nell’ottica della razionalizzazione e del risparmio della spesa regionale. Positività assoluta sull’esito della discussione che riguarda i nodi politici rimasti. L’obiettivo – aggiunge – è quello di arrivare entro pochi giorni all’avvio della procedura innovativa prevista dall’ articolo 116 comma 3 per l’attuazione dell’autonomia differenziata. Ricordo che stiamo lavorando nel solco della Costituzione”. (Ansa)