Automobilisti stranieri per la sicurezza stradale

VERONA – Si è svolta lunedì 17 giugno nella sede dell’AC Verona la conferenza di presentazione dell’iniziativa “Ambasciatori della sicurezza stradale”, il progetto dell’ACI che prosegue anche nel 2013 offrendo 1.000 corsi gratuiti di guida sicura all’anno per tre anni agli stranieri che guidano nel nostro Paese, i quali poi diffonderanno in famiglia e nelle comunità nazionali il valore del rispetto del Codice delle Strada.

L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari esteri, dal Ministero della Cooperazione internazionale e integrazione e dal Ministero degli Affari regionali, turismo e sport. Il progetto è sostenuto da SARA Assicurazioni e da ACI Global.

Adriano Baso (AC Verona) ha spiegato: «La sicurezza stradale non è una questione di razza o di colore della pelle ma un obiettivo che perseguiamo anche con questa iniziativa improntata ai valori dell’accoglienza e dell’integrazione».

Gli stranieri rischiano il doppio sulle strade del nostro Paese, dove il 6,4% degli automobilisti italiani è coinvolto in un incidente all’anno mentre per gli stranieri la percentuale sale fino al 13,5%. Difformità di abitudini e di comportamenti rappresentano un pericolo per l’intera collettività, con pesanti ripercussioni economiche oltre che sociali: gli incidenti stradali nel 2011 hanno comportato in Italia 3.860 morti, 292.019 feriti e un danno sociale per oltre 30 miliardi di euro.

Gli stranieri residenti nel Paese sono 4,75 milioni, di cui 2,6 muniti di patente (1,4 milioni l’hanno conseguita con una scuola guida in Italia). Possiedono più di 3 milioni di automobili e oltre 250.000 moto.
La sicurezza stradale è pertanto un obiettivo da perseguire guardando anche ai conducenti stranieri che per lavoro o per turismo circolano in Italia.

Il sindaco Flavio Tosi ha commentato: «I numeri delle patenti straniere è altissimo e testimonia l’importanza di un progetto come questo, che va sostenuto per due aspetti positivi fondamentali. Il primo è quello dell’integrazione, il secondo quello della sicurezza e del buonsenso. Mi complimento con l’Aci perché in un momento di crisi, assicurare la gratuità di questi corsi è fondamentale» .

La grande iniziativa di ACI, sostenuta da SARA Assicurazioni e ACI Global, prevede 1.000 corsi gratuiti di guida sicura l’anno per tre anni e la realizzazione di un call center multilingue per consulenza legale e tecnica sui problemi legati alla mobilità. I corsi si svolgono presso il centro ACI-SARA di Vallelunga, uno dei più moderni e attrezzati in Europa. Il progetto ha preso il via lo scorso anno e fino ad oggi oltre 1.800 automobilisti stranieri sono stati nominati “Ambasciatori di Sicurezza Stradale”.

«Grazie anche al contributo degli Automobile Club territoriali negli anni abbiamo istruito oltre 60.000 formatori di sicurezza stradale», ha aggiunto il segretario generale ACI Ascanio Rozera «proposto iniziative anche legislative come l’obbligo dell’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole, l’introduzione della patente a punti, (poi diventata legge dello Stato), la guida “assistita” per i giovani non ancora in possesso di patente, il network di scuole-guida denominato “Ready to go” basato sui moduli formativi tecnologicamente avanzati e culturalmente evoluti, (circa 200 in tutta Italia), e realizzato il Centro di Guida Sicura a Vallelunga».

Anche nel 2013 sono previste 18 giornate, ciascuna con 60 “allievi” che raggiungeranno Vallelunga con pullman messi a disposizione dall’organizzazione. I corsi si svolgono nei fine settimana e i partecipanti sono selezionati dalle comunità nazionali in modo che ogni gruppo abbia una composizione omogenea, l’Automobile Club di Verona ha fissato la data del 30 giugno prossimo per il proprio corso.

Unica condizione il possesso della patente di guida. Ai corsi assiste sempre un rappresentante della Polizia Stradale. Prevedono una parte teorica e una pratica con guida in condizioni di scarsa aderenza e sul bagnato. E’ possibile chiedere di partecipare anche compilando un modulo sul sito <link=’http://www.aci.it ‘ class=’_blank’>www.aci.it </link>

Superato il corso, i 3.000 stranieri selezionati diventeranno così “Ambasciatori di sicurezza stradale” presso le proprie famiglie e le rispettive comunità nazionali, impegnandosi a promuovere il rispetto delle regole e, in particolare, l’importanza dell’uso delle cinture di sicurezza (anche posteriori), dei seggiolini omologati per il trasporto dei bambini, degli auricolari e dei sistemi viva-voce per il cellulare e i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe.

L’iniziativa ha avuto fin da subito il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Cooperazione Internazionale e Integrazione, e del Ministero degli Affari Regionali, Turismo e Sport, oltre che il sostegno delle ambasciate e di tutti i rappresentanti delle varie comunità nazionali e internazionali. E’ il primo progetto di questo tipo in Europa.

«La sicurezza stradale non è una questione di razza o di colore della pelle » ha dichiarato il presidente dell’AC Verona, Adriano Baso «ma un obiettivo che l’Automobile Club d’Italia e quello di Verona perseguono anche con questo progetto formativo, improntato ai valori dell’accoglienza e dell’integrazione. La cultura della sicurezza è la nostra chiave di volta per una mobilità responsabile e realmente sostenibile».

Gli istruttori del Centro di guida sicura ACI-SARA di Vallelunga hanno riscontrato un netto miglioramento delle capacità degli allievi stranieri, con una crescita della consapevolezza dei rischi sulla strada e la correzione delle cattive abitudini al volante.

La Redazione