Autisti con patenti “fantasma”? L’indagine scuote Amia
Sono in corso indagini su presunti corsi “fantasma” per l’ottenimento della Cqc, Carta di qualificazione del conducente, da parte di alcune decine di operatori dell’Amia. La società scaligera, che si occupa di igiene urbana e raccolta rifiuti, è in un momento particolarmente delicato della propria storia, visto il percorso ormai inoltrato di passaggio dal gruppo Agsm Aim alle dirette dipendenze del Comune di Verona (“in-house”).
La situazione di Amia
Al momento infatti esistono due “Amia”: Amia Verona Spa, attualmente in esercizio, che fa parte del gruppo Agsm Aim e ha Daniele Guarda come presidente, e Amiavr Spa, società in-house del Comune di Verona, che prenderà il posto della “vecchia” società acquisendone mezzi, personale e attività. Il presidente di quest’ultima è Roberto Bechis.
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Le indagini
Gli autisti indagati, secondo le ipotesi al vaglio della magistratura, non avrebbero seguito tutte le ore necessarie per l’ottenimento della Cqc. Tutti avrebbero frequentato (o meglio, non frequentato) i corsi nella stessa autoscuola. La Carta di Qualificazione del Conducente è una abilitazione necessaria ai conducenti che trasportano merci o persone su strada.
Amia Verona Spa: «Segnalazione partita dall’azienda»
La società si ritiene parte lesa: «La segnalazione arrivata alla Magistratura, che ha avviato l’indagine in corso, è partita dall’Azienda durante l’estate. Siamo rimasti in costante contatto con gli inquirenti offrendo continua collaborazione. Internamente siamo a conoscenza della questione già da alcuni mesi e siamo immediatamente intervenuti per evitare rischi legati a eventuali violazioni di legge. Seguiamo quindi ora l’evolversi della situazione con l’obiettivo di fare piena chiarezza», spiega l’amministratore unico di Amia Verona Daniele Guarda, insediatosi da fine luglio per traghettare l’Azienda nel delicato passaggio in house.

«Abbiamo garantito la continuità del servizio pubblico svolto dai nostri autisti organizzando velocemente, costantemente in contatto e in sinergia con tutte le Sigle Sindacali, nuovi corsi in piena regola per l’ottenimento della Cqc, Carta di qualificazione del conducente», assicura Guarda.
«Parallelamente all’indagine della magistratura, è in corso anche una nostra indagine interna che l’Azienda sta gestendo per accertare eventuali responsabilità e per migliorare il sistema di controllo delle procedure interne», aggiunge Guarda che puntualizza come Amia Verona in questa vicenda si dichiari parte lesa.
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Amiavr Spa: «Preoccupazione e attenzione»
«Seguiamo con apprensione l’indagine in corso ad AmiaVerona proprio nel momento in cui siamo così vicini all’acquisizione dell’azienda da Agsm Aim», esordisce Roberto Bechis, presidente di Amiavr, la newco in house che entro novembre dovrebbe acquistare l’Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale.
«C’è sicuramente molta preoccupazione e attendiamo ora gli sviluppi legali di questa situazione in cui, è bene ricordarlo, Amia Verona è parte lesa. Stiamo aspettando di capire quali capi d’accusa saranno confermati e qual è il livello di coinvolgimento interno».
«La vicenda sottolinea comunque ancora una volta l’esigenza, già da noi individuata da tempo, di un sostanziale cambio di passo nella gestione dell’azienda che andremo ad acquistare, cambiamenti di cui beneficeranno in primis i cittadini. Sarà necessaria, tra le altre voci, una maggior attenzione nella filiera degli organi di controllo», aggiunge Bechis.
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