Auricolari per passare l’esame della patente: è il nuovo business criminale

Giovani furbetti: all'esame scritto per la patente di guida si presentano con auricolari e dispositivi elettronici per ricevere suggerimenti ed essere promossi con l'inganno. A scoprire la trama illecita, il Laboratorio Analisi Documentale della Polizia Locale di Verona che ha messo in atto un'intensa attività di contrasto. Cellulari, auricolari e tanti altri dispositivi semplici da…

Giovani furbetti: all’esame scritto per la patente di guida si presentano con auricolari e dispositivi elettronici per ricevere suggerimenti ed essere promossi con l’inganno. A scoprire la trama illecita, il Laboratorio Analisi Documentale della Polizia Locale di Verona che ha messo in atto un’intensa attività di contrasto.

Cellulari, auricolari e tanti altri dispositivi semplici da camuffare vengono impiegati per superare il primo step d’esame definendo un fenomeno in netta crescita: è sempre più frequente da parte di cittadini stranieri affidarsi a vere e proprie organizzazioni criminali che organizzano “tour” presso le Motorizzazioni di diversi capoluoghi italiani.

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Beccati un cittadino indiano, 21enne, residente nel veronese e un cittadino ghanese 36enne, residente a Mantova. Uno dei candidati alla vista degli agenti si è infilato nell’orecchio l’auricolare e si è reso necessario l’accompagnamento al pronto soccorso di Borgo Trento dove un medico otorinolaringoiatra ha provveduto a estrarre l’apparecchio. Sono ostati segnalati alla Procura della repubblica per falsità ideologica e per la falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di titoli abilitanti. I costi per l’assistenza tecnologica vanno dai mille ai 2 mila euro e dimostrano come sia semplice farsi assistere da gruppi criminali operanti in molte province.

La Polizia Locale di Verona ha lanciato un appello ai Ministeri dei Trasporti e della Giustizia affinchè siano adottate nuove norme più severe che introducano aggravanti specifiche per il reato di truffa permettendo l’arresto in flagranza di reato, ora non previsto. Ne va della sicurezza stradale e della pubblica incolumità, considerato la vastità del fenomeno a livello nazionale. Un secondo appello, si legge nella nota diffusa, chiede corretta e vigilanza a quelle scuole-guida che iscrivono candidati che non hanno mai frequentato i corsi.

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