Aumentano i morti sul lavoro in Veneto nei primi quattro mesi del 2025
Redazione
Il primo quadrimestre del 2025 segna un drammatico ritorno in zona arancione per la Regione Veneto nella mappa nazionale del rischio elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre. I dati raccolti fino al 30 aprile delineano un quadro inquietante: 27 decessi complessivi di lavoratori, contro i 16 dello stesso periodo del 2024, pari a un incremento del 68,8%.
Di questi, 21 morti sono avvenute in occasione di lavoro, segnando quasi un raddoppio rispetto all’anno precedente (erano 11). Le restanti sei sono classificate come morti in itinere, ossia avvenute durante gli spostamenti casa-lavoro.
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Il Presidente dell’Osservatorio, Mauro Rossato, ha commentato i dati sottolineando come il Veneto stia vivendo una fase critica: «Anche alla fine del primo quadrimestre del 2025 il Veneto continua a registrare un numero elevato di morti sul lavoro, in aumento rispetto al 2024. Nella nostra nuova mappatura, infatti, passa dalla zona gialla alla zona arancione, con un rischio di morte sul lavoro superiore alla media nazionale. A fine aprile si contano 27 vittime, contro le 16 dello stesso periodo del 2024; a crescere sono soprattutto le morti in occasione di lavoro. Quasi raddoppiate». Rossato ha inoltre evidenziato l’importanza dell’Accordo sulla formazione sulla sicurezza approvato a maggio, che obbliga i datori di lavoro a ricevere un’adeguata informazione normativa.

I numeri regione per regione
Con un tasso di mortalità pari a 9,4 morti per milione di occupati, il Veneto supera la media nazionale di 8,8 ed entra così nella zona arancione, definita dall’Osservatorio come quella con incidenza di mortalità tra il valore medio e il 125% della media nazionale. Il livello più critico, la zona rossa, viene superato da Venezia (13,6), Vicenza (12,8) e Padova (11,2). In zona arancione restano Rovigo (10,0) e Verona (9,2). Solo Treviso (2,5) e Belluno (0,0) si trovano in zona bianca.
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Padova e le altre province: dove si muore di più
Il triste primato dei decessi totali spetta a Padova (7), seguita da Venezia, Vicenza e Verona (6). A Treviso e Rovigo si registrano invece una sola vittima. Le province con il numero più alto di morti in occasione di lavoro sono ancora Padova, Vicenza e Venezia (5), seguite da Verona (4).
Focus sulle denunce di infortunio
Il numero complessivo delle denunce di infortunio ha raggiunto le 23.350, in leggero aumento rispetto alle 23.136 dello stesso periodo del 2024. La provincia con più casi è Padova (4.669), seguita da Verona (4.591), Vicenza (4.432), Treviso (4.210), Venezia (3.809), Belluno (920) e Rovigo (719).
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Donne e stranieri: chi rischia di più
Nel dettaglio, sono 2 le donne decedute nei primi quattro mesi dell’anno: una in occasione di lavoro e una in itinere. Le denunce di infortunio femminili ammontano a 8.048, di cui 6.478 in occasione di lavoro. Gli uomini presentano 15.302 denunce totali, con 13.593 casi di infortunio in occasione di lavoro.
I lavoratori stranieri sono particolarmente colpiti: 13 vittime su 27 totali, con 9 morti in occasione di lavoro. Le denunce totali di infortunio per questa categoria sono 5.744, di cui 4.868 legate direttamente all’attività lavorativa.
I settori più a rischio
Il settore più colpito in assoluto è quello delle Attività Manifatturiere, con 3.996 denunce di infortunio in occasione di lavoro. Seguono le Costruzioni (1.394), il Commercio (1.163), i Trasporti e Magazzinaggio (1.100) e infine la Sanità (1.038).

Cos’è l’incidenza degli infortuni mortali
L’incidenza degli infortuni mortali è un indicatore che permette di confrontare il rischio effettivo tra diverse regioni. Si calcola dividendo il numero di morti sul lavoro per il numero di occupati, moltiplicando il risultato per un milione. Questo consente un’analisi più equa del fenomeno infortunistico, indipendentemente dalla popolazione lavorativa di ogni area.
La zonizzazione Vega
La scala di rischio dell’Osservatorio Vega suddivide l’Italia in quattro colori:
- Bianco: incidenza inferiore al 75% della media nazionale
- Giallo: tra il 75% e la media nazionale
- Arancione: tra la media e il 125% della media
- Rosso: superiore al 125% della media
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