Ferrari: «Riaprire la ztl? È come buttare il bambino con l’acqua sporca»

Tommaso Ferrari

«Pensare che riaprire la Ztl sia la soluzione è sbagliato: si butta il bambino con l’acqua sporca.» Il consigliere comunale di Verona Civica Tommaso Ferrari interviene sulla questione che sta creando non poche polemiche. Il confronto tra l’assessore al commercio del Comune di Verona Nicolò Zavarise, il presidente della prima circoscrizione Giuliano Occhipinti e la neonata “Corporazione esercenti centro storico”per la riapertura della Ztl di Verona.

«Lo sviluppo delle città – argomenta il consigliere di opposizione – soprattutto di quelle a forte vocazione turistica come Verona, dev’essere orientato alla creazione di quartieri più vivibili per i cittadini e più attrattivi per i turisti. È superfluo ricordare come i centri storici di moltissime città prevedono chiusure ed aree pedonali molto rigide, mentre a Verona ancora stiamo discutendo sull’apertura della città antica, così come è altrettanto inutile sottolineare come le esperienze veronesi in questo senso (via Roma, Via stella, Corso Portoni Borsari, Corso Santa Anastasia) hanno portato vantaggi a tutti, veronesi, turisti e commercianti».

«La riapertura al traffico del centro storico non può essere fonte di rilancio del centro storico perché congestionerebbe la viabilità. Servono politiche di qualità che rendano piacevole passeggiare e fare acquisti per le nostre vie, non eventi sconclusionati che soffocano residenti e turisti» prosegue Ferrari. che propone una scelta.

«Per risolvere la situazione le priorità sono due: investire su un turismo più selezionato in centro storico e nei quartieri limitrofi, evitando sagre e banchetti ma alzando l’asticella della qualità e valorizzando tutti i quartieri di Verona, come già stanno facendo importanti città turistiche d’Europa, e creare collegamenti tra parcheggi vicini ai caselli autostradali e il centro storico per assicurare ai turisti e ai veronesi un accesso comodo ed efficiente (più della macchina!) senza rendere il centro ancora più invivibile e congestionato.»

«Posti auto dove parcheggiare in Centro non ci sono né si possono creare, e la situazione è già molto critica» prosegue il consigliere di Traguardi che aggiunge: «In due anni questa maggioranza ha fatto ben poco per migliorare l’appetibilità della città e la sua viabilità.»

«I commercianti vanno ascoltati, così come i cittadini – conclude – ma l’assessore Zavarise (per altro con delega al commercio, non alla viabilità!) dovrebbe prestare attenzione a tutti, senza ignorare i residenti. E sbaglierà se di fronte a un problema profondo della città come la condizione del centro storico (sempre più spopolato e a rischio di trasformarsi in uno pseudo-centro commerciale) vorrà offrire solo facili promesse non risolutive. A causa di centri commerciali fuori dal centro e concorrenza del commercio elettronico, gli esercizi tradizionali soffrono dovunque, anche fuori dall’Italia. Difficile pensare che se il commercio soffre in Europa o altrove sia colpa della Ztl veronese; più sensato, invece, provare a rilanciare i negozi veronesi rendendo più appetibile e vivibile i quartieri nei quali operano.»