Zaia: entro la fine del 2019 il completamento del secondo stralcio

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A dare la notizia che tanti aspettavano, questa mattina, è stato proprio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Completato e inaugurato il primo stralcio del prolungamento della SP6, in molti si sono chiesti in questi mesi quanto tempo bisognerà aspettare per vedere ultimata l’opera fino all’intersezione con al tangenziale est di Verona. Zaia ha comunicato la data del dicembre 2019, fra un anno.

Sui venti milioni di budget abbiamo avuto un ribasso del trenta per cento che sono esattamente le risorse che ci serviranno per ultimare l’opera, quindi a dicembre 2019 si mette la parola fine su quest’opera”. Così il presidente Zaia incalzato dai giornalisti che stamattina hanno chiesto quando sarà ultimo il prolungamento da Poiano fino al supermercato Famila con l’ingresso della strada in tangenziale.

“In Veneto l’aggettivo incompiuta non deve esistere. Se un’opera viene iniziata, va portata a termine. – ha spiegato il presidente della Regione Veneto –  Così anche per altre infrastrutture. Sono note le mie battaglie per la Pedemontana e per la Tav, aggiungerei anche per la Valdastico di cui non possiamo ancora considerare chiusa la partita, io sono preoccupato”.

A proposito della Tav, non farla significa non solo perdere il treno veloce, ma significa perdere competitività. – ha concluso Zaia – Ricordo che il nostro territorio non ha avuto il quadruplicamento delle linee ferroviarie come da Torino e Brescia e questo è un grosso guaio. Continueremo ad avere merci e persone che si spostano sullo stesso binario da Brescia a Venezia”.

Tornando al secondo stralcio della SP6, era stata l’assessore Elisa De Berti ad anticipare la notizia confermata oggi da Luca Zaia. Durante l’ultima edizione della Settimana Veronese della Finanza dello scorso novembre, la De Berti non solo aveva comunicato la data del 20 dicembre per l’inaugurazione del primo stralcio, ma aveva aggiunto che nel 2019 sarà ultimato l’iter.

Da Poiano alla tangenziale è prevista una sistemazione dell’arteria attuale con la creazione di un sottopasso ciclopedonale all’altezza dell’incrocio del “Misturin” per le persone che da via Segorte andranno verso Contrada Moranda.