Volkswagen, Tosi visita la sede scaligera
Il colosso tedesco dell’auto registra il primo rosso di bilancio dopo oltre 15 anni. «Siamo tutti Volkswagen», il sindaco Tosi esprime il sostegno della città di Verona.
“Volkswagen Group Italia rappresenta da oltre 40 anni una risorsa fondamentale per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Tosi, durante la visita di ieri alla sede di Volkswagen Group Italia- in questo momento, più che mai, ho ritenuto doveroso incontrare l’azienda, per ribadire la vicinanza e il supporto da parte della città di Verona al management e a tutti i collaboratori”.
Nel corso dell’incontro si è parlato della particolare situazione attuale. Una riunione che ha avuto un esito decisamente positivo per tutte le parti. Il sindaco ha rinnovato il sostegno di tutta la città di Verona a Volkswagen Group Italia, da sempre partner di eccellenza. “Sono qui – ha detto Tosi agli oltre 900 dipendenti diretti che conta il gruppo nella sede veronese – per dire una parola di tranquillità e ricordare che non stiamo parlando di un caso di disastro ambientale. Qualcuno ci ha marciato, e forse questo è normale in un mercato così globalizzato e competitivo, ma da primo cittadino e anche cliente da tanti anni di questa azienda dico a voi: se ci sono episodi da chiarire lo si faccia nelle sedi competenti, ma questo non inficia né il vostro lavoro né la qualità dei mezzi che vengono prodotti“.
Il sindaco durante la visita, giornata di ieri, al quartier generale del colosso tedesco dell’auto con l’amministratore delegato Massimo Nordio ha voluto ribadire il suo sostegno all’azienda e ai suoi dipendenti, indossando la maglietta «Siamo tutti Volkswagen».
Una manifestazione di sostegno quanto mai attuale visti i recenti dati del terzo trimestre dell’anno per il colosso tedesco, che riferiscono di una perdita netta di 1, 67 miliardi di euro ed una operativa di 3, 48 miliardi. Si tratta, come riporta Bloombering, del primo rosso di bilancio dopo oltre 15 anni. I ricavi si sono attestati a 51,5 miliardi, sopra le attese, ma a causa del Dieselgate la società si attende un utile operativo 2015 sotto i livelli del 2014.
Il motivo della perdita nel terzo trimestre è, secondo quanto affermato da Volkswagen, da addebitare principalmente ai 6,7 miliardi di euro accantonati per affrontare le conseguenze operative dello scandalo dei motori diesel. Sul piano delle vendite non sono ancora giunti segnali di contrazione giacché i dati riguardano il terzo trimestre, da luglio a settembre e lo scandalo è emerso proprio nel corso dell’ultimo mese. L’amministratore delegato Matthias Mueller ha spiegato che ora “si sta chiarendo l’impatto iniziale della situazione attuale” e che “faremo tutto il possibile per riconquistare la fiducia perduta”.
“Sono in corso delle indagini ma abbiamo la piena consapevolezza che nessuno in questa sala ha alcuna responsabilità, anche se abbiamo assistito in queste settimane a rappresentazioni imbarazzanti: questo gruppo è stato trattato come un’organizzazione criminale”. Così Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Group Italia che si è detto grato di “poter contare sul sostegno del Primo Cittadino per superare questo particolare momento della nostra storia”.
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